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“Uno” è il numero più solitario… soprattutto a Messa

Jeffrey Bruno

Katrina Fernandez - pubblicato il 13/04/16

Andare a Messa da single può essere davvero difficile

Caro Crescat,

alcune domeniche per me andare in chiesa è troppo doloroso. Ho 42 anni, non sono mai stata sposata e non ho figli. Ogni domenica mattina, quando siedo da sola in chiesa circondata da coppie e famiglie, la mia solitudine e il mio essere single sembrano ancor più pronunciati. Questa esperienza a volte può essere così dolorosa da farmi evitare la Messa. Odio il fatto che non mi piaccia più andarci e che dopo la Messa finisco per sentirmi più povera anziché meglio. Mi piacerebbe davvero conoscere la tua opinione al riguardo.

Con stima,

Dolore a Messa


Cara Dolore a Messa,

sento sinceramente il tuo dolore. Anch’io sono un single che soffre, ma lasciami dire che non è assolutamente una scusa per saltare la Messa e porti in una condizione di peccato mortale. Smetti subito di farlo!

Il nostro Santo Padre ha appena diffuso la sua esortazione, Amoris Laetitia, concentrata sulle necessità della famiglia, ed è importante, ma dovremo aspettare per vedere se Sua Santità ha qualcosa di più da dire ai genitori single, o che parli per dire qualcosa di incoraggiante a chi non si è mai sposato.

Nel frattempo, permettimi di raccontarti una storia. Una volta anch’io odiavo andare a Messa. Onestamente, ancora non mi piace andarci nelle grandi feste come Pasqua e Natale. Non ho pazienza nei confronti delle folle che compaiono all’improvviso in chiesa dopo essere state assenti il resto dell’anno. In una domenica qualsiasi posso essere facilmente distratto da chi mi circonda, al punto da sentirmi frustrato e sopraffatto, “più povero”, come dici tu. Ma la colpa di questo atteggiamento negativo è solo mia.

Un giorno, mentre pregavo prima della Messa, ho chiesto a Gesù di aiutarmi a rimanere concentrato su di Lui e non sulla mia irritazione nei confronti di quella persona che continua a cercare di prendermi la mano durante il Padre Nostro. All’improvviso, chiaramente come se qualcuno mi stesse parlando direttamente nella testa, ho sentito: “La pratica rende perfetti. Vai a Messa ogni giorno”.

Sai dove voglio arrivare, no? La pratica rende perfetti. Vai a Messa ogni giorno.

Posso garantirti che non ti sentirai affatto fuori luogo o a disagio sedendo da sola alla Messa quotidiana. La Messa quotidiana, al mattino o pomeridiana, è frequentata principalmente da pensionati e gente che sta andando a lavoro o è nella pausa pranzo. È la Messa perfetta per chi è da solo. Rapida, tranquilla, devota e che va al punto.

Può richiedere qualche sforzo organizzarsi a livello logistico per assistere alla Messa quotidiana, ma i benefici superano di gran lunga i sacrifici e gli inconvenienti. Se vivi in una città avrai più opzioni a disposizione. Io sono abbastanza fortunato da avere un’ora di pausa per il pranzo, e lavoro a pochi passi da una chiesa che ha la Messa quotidiana pomeridiana.

Può essere anche il tuo caso, o forse vivi nei sobborghi, il che vuol dire che devi alzarti prima e trovare una parrocchia lungo il percorso per arrivare al posto di lavoro. Se vivi in campagna e non hai accesso alla Messa quotidiana per via dei problemi di organizzazione o dell’inaccessibilità del luogo, raccomando fortemente di ritagliarti una sera a settimana per la Messa o l’adorazione. La maggior parte delle parrocchie celebra la Messa almeno una sera a settimana.

Qualunque cosa farai, ad ogni modo, ti prego di non permettere che la tua unica esperienza con la Presenza Reale sia quella di quell’unico giorno della settimana obbligatorio ed emotivamente doloroso.

Ti sto dando questo consiglio pratico per un motivo. Come persona single che a volte soffre, so che dirti di offrire la tua condizione o affermare sbrigativamente che la Messa riguarda Dio e non te – e sono certo che tu lo sappia già – fa poco per riconoscere o alleviare il dolore e la sofferenza che stai provando.

Non posso cambiare il tuo atteggiamento o la tua situazione. Non posso convincerti ad andare e a sentirti felice, ma posso dirti di portare spesso questa cosa davanti a Gesù. Posso darti consigli pratici su come affrontare il dolore, non necessariamente farlo scomparire. Affrontare nella pratica i sentimenti che stai sperimentando è il primo passo per accettare la tua situazione e far pace con il fatto di essere single.

Posso prometterti una cosa: se compirai questo sforzo, alla fine diventerai emotivamente più forte per combattere quei sentimenti di solitudine e autocommiserazione che erodono il tuo benessere spirituale. Con le grazie della Messa e dell’adorazione quotidiane riuscirai ad affrontare con determinazione la Messa domenicale – coppie affettuose e famiglie adorabili incluse!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
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