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Fontana di Trevi in rosso per i martiri cristiani

Marinella Bandini - Aleteia - pubblicato il 13/04/16

Iniziativa di Aiuto alla Chiesa che soffre. Il 29 aprile la celebre fontana romana diventa simbolo contro le persecuzioni e per la libertà religiosa

Fontana di Trevi si tinge di rosso per ricordare i martiri cristiani e quanti – anche di altre minoranze religiose – vengono perseguitati per la loro fede. L’inedita iniziativa è promossa da “Aiuto alla Chiesa che Soffre” che vuole così richiamare l’attenzione pubblica su questo dramma, spesso silenzioso. “La sistematica violazione del diritto alla libertà religiosa, soprattutto a danno dei cristiani, deve diventare un tema centrale nel dibattito pubblico, onde evitare il rischio dell’indifferenza e la conseguente prosecuzione di un’intollerabile agonia” si legge in una nota della Fondazione pontificia. Venerdì 29 aprile alle 20, fasci di luce rossa coloreranno i marmi e l’acqua della fontana più famosa del mondo, nel cuore di Roma, che per una sera diventerà il simbolo del sangue versato dai martiri cristiani in Medio Oriente e in tutto il mondo, oggi forse più che agli inizi. Il rosso “è il colore del sangue versato da tanti bambini, donne e uomini, il cui diritto di vivere liberamente e gioiosamente la fede nella terra natia viene barbaramente violato da portatori di ideologie di morte, spesso anche a sfondo religioso”.

“Parlare di agonia forse non è sufficiente: autorevoli Istituzioni hanno ufficialmente adottato il termine genocidio per descrivere le sofferenze inflitte alle minoranze religiose, in particolare cristiane, in una vasta area del Medio Oriente. E purtroppo tali sofferenze non riguardano solo il Medio Oriente” si legge ancora nella nota. La sera del 29 aprile verranno proiettate sulla fontana anche immagini di cristiani perseguitati in tutto il mondo e nel corso della serata interverranno anche alcuni testimoni, a partire da monsignor Antoine Audo, vescovo di Aleppo, la città simbolo del martirio della Siria. La serata sarà inaugurata dal presidente internazionale di Aiuto alla Chiesa che soffre, il cardinale Mauro Piacenza, e dal presidente di ACS Italia, Alfredo Mantovano.

Aiuto alla Chiesa che Soffre è una fondazione di diritto pontificio nata nel 1947 per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata. Oggi la fondazione pontificia realizza circa 5.500 progetti umanitari e pastorali l’anno in oltre 150 paesi nel mondo. ACS pubblica regolarmente il Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, “ma i suoi contenuti saranno poco utili se non diventeranno patrimonio comune, se non scuoteranno le nostre coscienze, se non produrranno una reazione pubblica e diffusa a sostegno dei tanti perseguitati che non possono far udire la propria voce”. Da qui l’appello dell’associazione a essere presenti in Piazza Trevi il 29 aprile: “Tanti nostri fratelli perseguitati e dimenticati vi saranno riconoscenti, perché la vostra presenza li rappresenterà, dando loro piena visibilità sulla scena pubblica”.

“Tante voci si fonderanno in un unico coro, e il nostro coro, sullo sfondo della magnifica fontana romana imporporata, si spera possa intonare il preludio di una reazione duratura e concreta in ogni sede, affinché i perseguitati del XXI secolo possano tornare quanto prima a godere pienamente del loro naturale diritto alla libertà religiosa” si chiude la nota di ACS. Hanno aderito all’iniziativa diverse sigle del mondo cattolico: Alleanza cattolica, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Associazione Pakistani Cristiani in Italia, Associazione pro Terra Sancta, Azione cattolica, Caritas italiana, Comunione e Liberazione, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Fondazione Oasis, Movimento Cristiano Lavoratori, Movimento dei Focolari, Movimento per la Vita, Regnum Christi, Rinnovamento nello Spirito Santo, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti e UNITALSI.

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