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No, l’etica sessuale cattolica non ha avvelenato l’eros…anzi

Pixabay.com/Public Domain/ © AdinaVoicu
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Il teologo Martin M. Lintner presenta una lettura autentica della morale sessuale della Chiesa post conciliare

Il libro “La riscoperta dell’eros. Chiesa, sessualità e relazioni umane” (EDB 2015) del teologo Martin M. Lintner affronta il tema della morale sessuale cattolica, offrendo il suo contributo e la sua riflessione sulla sessualità in risposta alle numerose critiche mosse alla Chiesa.

L’etica sessuale cattolica viene infatti accusata di avere «avvelenato l’eros» e di essere un coacervo, avulso dalla realtà delle relazioni amorose, di divieti contrari alla corporeità, fondati su una unilaterale prospettiva maschile e sostanzialmente sessuofobica.

L’autore esemplifica con un vivido richiamo all’arte pittorica italiana la scissione tra eros e amore spirituale di cui la Chiesa sarebbe colpevole.

«Il pittore italiano Tiziano Vecellio, intorno al 1514, in un’opera d’arte commissionatagli in occasione di uno sposalizio, ha rappresentato i due volti dell’amore: Amor sacro e amor profano. L’amor sacro, l’amore celeste, è nudo e puro, esposto agli sguardi nella sua nudità in piena luce, con a fianco un drappo rosso, il colore dell’amore divino; sullo sfondo un campanile, come un dito, indica il cielo; invece l’amor profano, l’amore terreno, è rivestito di abiti profani ricchi e sfarzosi ed emerge dalle ombre oscure dello sfondo, in cui una rocca imponente allude al potere mondano (…) vi sarebbero rappresentate due forme diverse di amore che si escludono a vicenda. L’amore terreno rappresenterebbe la seduzione concupiscente che abbaglia con lo sfarzo mondano (amor concupiscentiae), l’amore celeste invece l’innocenza pura che si dona (amor benevolentiae). Vi si rispecchia l’interpretazione rigoristica plurisecolare di un amore scisso in eros concupiscente, inverecondo, che degrada l’uomo, e in pura dedizione, che si dona ed eleva l’uomo».

Il vescovo emerito di Bolzano-Bressanone Karl Golser nella prefazione al libro così sintetizza il pensiero dominante circa l’etica sessuale della Chiesa Cattolica:

«Ci sono, infatti, notevoli pregiudizi nei riguardi della morale sessuale cattolica, che viene percepita come fuori dalla realtà, anzi perfino come una morale del divieto, del proibito, e questo anche da parte di fedeli impegnati nella Chiesa. Si è sviluppato così un distacco non più sostenibile per la Chiesa tra la dottrina teorica presentata dal magistero e la vita pratica di molti credenti. Soprattutto gli adolescenti e i giovani negano alla Chiesa qualsiasi competenza nel prestare aiuto in questioni attinenti la sessualità per la felice riuscita dei loro rapporti».

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