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Un saggio consiglio da San Pietro Regalado

©Wikimedia
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Accoglieva il povero e il malato sia fisicamente che spiritualmente

Vi ricordate quando Papa Francesco ha parlato della Chiesa come di un ospedale da campo per peccatori? In un’intervista di settembre 2013, pubblicata in alcune riviste dei Gesuiti, il Santo Padre ha detto:

“Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite… E bisogna cominciare dal basso”

Queste parole mi sono tornate in mente di nuovo oggi leggendo questo messaggio di San Pietro Regalado, che viene ricordato in questo giorno.

“E si guardino tutti i frati, sia i ministri e servi sia gli altri, dal turbarsi e dall’adirarsi per il peccato o il male di un altro, perché il diavolo per la colpa di uno vuole corrompere molti, ma spiritualmente, come meglio possono, aiutino chi ha peccato, perché non quelli che stanno bene hanno bisogno del medico, ma gli ammalati” (cfr. Matteo 9:12 e Marco 2:17) (Regola del 1221, Capitolo 5)

Pietro Regalado, nato in una famiglia benestante, ha perso suo padre a una tenera età. È stato estremamente pio, persino nella sua infanzia, venendo quindi ammesso all’Ordine dei frati minori conventuali quando aveva soltanto 13 anni. La sua devozione era evidente: era quasi sempre in continuo silenzio e pregava per gran parte della notte. Quando era a messa, si commuoveva al punto da piangere per amore. Voleva condividere la sofferenza di Cristo, per cui spesso si flagellava, anche sanguinando. Spesso riduceva la sua dieta a pane e acqua.

San Pietro Regalado è stato generoso con i suoi compagni e spesso accoglieva il povero e il malato nel suo monastero, occupandosi dei loro bisogni senza pensare minimamente alla propria comodità.

Pietro è morto il 31 marzo 1456 e la sua tomba è presto diventata una meta popolare di pellegrinaggio.

San Pietro, sei stato generoso verso coloro che erano nel bisogno, sia fisicamente che spiritualmente. Aiutaci affinché possiamo, come te, trattare il nostro prossimo con amore e non con rabbia, anche quando siamo in disaccordo. Per favore intercedi per noi presso il Divino Medico, le cui salde mani ci guideranno verso la nostra ricompensa eterna.

Kathy Schiffer è una scrittrice freelance e oratrice. Cura il blog Seasons of Grace dove si occupa di fede e di cultura.

 

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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