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Come sconfiggere Satana nella nostra epoca, secondo il presidente degli esorcisti

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La battaglia del discepolo di Cristo

Osservando la cultura e il contesto sociale del nostro tempo, possiamo constatare che si sta promuovendo gradualmente l’autodivinizzazione dell’uomo, che esprime in termini concreti la realtà che l’Antico Testamento e Gesù stesso chiamano peccato originale, ovvero la superbia dell’uomo che valuta e stabilisce cos’è buono e cos’è cattivo in base ai suoi criteri umani, rifiutando una relazione-verifica con la Verità assoluta che si trova solo in Dio.

Se al momento della sua creazione l’uomo è stato naturalmente in comunione e vicino a Dio, dopo il peccato di superbia (mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male) la natura umana si è lesionata e deve lottare contro l’inclinazione al male e contro il Maligno per restare nella verità e nella bontà.

Oggi solo restando in Gesù è possibile espellere dalla propria vita il Tentatore, il Maligno, Colui che Divine, l’Ingannatore.

Quando si impongono la superbia, l’orgoglio, l’egoismo, il disordine e l’angoscia, siamo chiaramente nell’ambito dell’azione del Nemico. Gesù insegna invece un’altra cosa: se il Vangelo, che è la buona novella di un Dio che cammina in ogni uomo, non abita la mente e il cuore dell’uomo, questi perde non solo la sua identità antropologica, ma anche la sua capacità di scegliere la Verità assoluta e il Bene assoluto.

Cade allora in un relativismo personale che apre la porta al Menzognero (dal greco “Satana”), che confonde e inganna l’uomo che non vive unito a Dio.

Gli strumenti che Satana utilizza per attaccare l’uomo sono sempre i dubbi sull’amore di Dio per noi, la superbia, l’orgoglio, l’egoismo, la lussuria, l’invidia, l’ingiustizia. Le armi che Gesù ci ha dato per difenderci e vincere nascono da uno stretto rapporto con Lui, che si stabilisce ascoltando e accettando con umiltà le sue parole nel Vangelo, imparando così il retto modo di pensare, di amare, di agire; ci sono poi la preghiera, in cui si dialoga con Lui ed Egli risponde se Lo ringraziamo e ci affidiamo a Lui in ogni necessità, e i sacramenti, segni sacri della sua presenza, in cui Lo incontriamo personalmente.

Mediante il Battesimo diventiamo figli di Dio, veniamo incorporati a Cristo e alla Chiesa; nella Confessione si viene perdonati e riconciliati con Dio; nell’Eucaristia si rafforza la nostra comunione con Lui e si riceve il cibo spirituale dell’anima; nell’Unzione dei Malati si dona lo Spirito Santo per rafforzarci nella malattia e nella sofferenza; il Viatico, che è l’ultima Eucaristia della nostra vita, accompagna il nostro passaggio da questo mondo all’eternità.

Il Matrimonio e l’Ordine Sacro sono due sacramenti che indicano due modi diversi in cui il Signore ci sta chiamando a santificarci e a portare il suo Regno nel mondo. Tutto per unirci nella gloria con Lui, in Paradiso, dove Dio Padre aspetta tutti noi!

Satana non dev’essere sottovalutato, ma neanche sopravvalutato. Dalla Sacra Scrittura e da Gesù stesso sappiamo che non è una fantasia o una credenza popolare, ma un essere spirituale vero e reale, personale, dotato di intelligenza e volontà, che ha al suo servizio una gran quantità di altri “spiriti maligni” che lo aiutano nella sua opera malefica contro gli uomini, cercando di legarli attraverso il peccato.

Il discepolo di Cristo, alla luce del Vangelo e dell’insegnamento della Chiesa, crede che i demoni esistano e agiscano nella storia personale e comunitaria degli uomini. Il Vangelo, di fatto, descrive l’opera di Gesù come una lotta contro Satana, capo dei demoni (cfr. Mc 1,23-28; 32-34.39; 3,22-30).

La vita dei discepoli di Gesù implica una battaglia che “non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male” (Ef 6, 12). Usando l’elmo della Parola di Dio, la spada della preghiera e lo scudo dei sacramenti e della fede, il discepolo di Cristo è capace di metterli in evidenza e di espellerli.

Satana, principe dei demoni, è senza dubbio l’origine del male nel mondo e nell’uomo, ma la causa del male e del disordine nel mondo è l’uomo che rifiuta Dio come guida.

Rendiamo grazie al Padre e allo Spirito Santo che attraverso Maria Santissima ci ha donato Gesù nostro salvatore e maestro di vita!

Padre Francesco Bamonte appartiene all’Ordine di Servi del Cuore Immacolato di Maria (Cordis Mariae Immaculati Servi), ordine di diritto diocesano. Nato nel 1960, padre Bamonte è stato ordinato sacerdote nel 1990 e presiede l’Associazione Internazionale degli Esorcisti.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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