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Vogliamo insegnare ai nostri figli che niente brucia più come il Mertiolato?

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Radek Svehla/Shutterstock

Aleteia - pubblicato il 26/03/16

Una riflessione interessante sulla sofferenza umana

Chi ha un po’ più di “esperienza”, per non dire età, riesce ancora a ricordare il bruciore provocato dal Mertiolato, un antisettico per le ferite.

Io, da monello qual ero, mi sbucciavo in continuazione ginocchia, gomiti e qualsiasi altra parte riuscissi a ferirmi, e non so cos’era peggio, se il dolore della ferita o il bruciore del Mertiolato.

Sento ancora mia madre dire che se bruciava era un bene perché voleva dire che stava uccidendo i batteri… Non soffiava mai, e all’epoca lo ritenevo sadico anche se oggi so che era una cosa saggia, perché quando si soffia su una ferita si può infettare ancor di più con i batteri presenti nella bocca.

Insomma, cadere faceva male, e dopo veniva il bruciore.

Col tempo, il Mertiolato ha creato una formula che non brucia. Non brucia.

Stiamo allevando una generazione che non sa cosa siano il bruciore, la fame, la sete, l’attesa, la pazienza.

Nella borsa portiamo un kit completo composto da acqua, biscotti, cellulare, tablet, quaderno, matita, analgesici. I nostri figli non possono aspettare.

Aspettare mezz’ora, quaranta minuti per un pasto? Mai! Dieci minuti per un po’ d’acqua? No!

Non possiamo andare nei ristoranti che non abbiano uno spazio per bambini perché non sopporterebbero di restarci.

Chi stiamo allevando?

Le nostre attese sono state positive, e ancora oggi la vita ci insegna ad aspettare.

In questo preciso momento state sicuramente aspettando qualcosa: una cura, una promozione, una telefonata, comprare una casa, una macchina, un viaggio, una gravidanza, un fidanzato, qualsiasi cosa. State aspettando. E vostra madre non ha in borsa la soluzione ai vostri problemi…

I bambini devono e possono aspettare.

Noi, come genitori, abbiamo il dovere di insegnare loro ad aspettare perché dobbiamo prepararli per la vita com’è davvero.

Il bambino ha una necessità, diventa fastidioso, non abbiamo pazienza e gli diamo quello che vuole. Qualsiasi cosa.

Ferrari? Parigi? Gucci? Qualsiasi cosa, basta che smetta di fare i capricci!

E così la nostra scarsa resistenza alle richieste dei figli ci porta a sbagliare.

Niente brucia più. Neanche il Mertiolato.

In realtà, tutto continua a bruciare – diamo solo ai nostri figli la falsa sensazione che non bruci più niente, che tutto sia immediato.

È questo che vogliamo insegnare?

Pensateci.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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