Aleteia logoAleteia logoAleteia
martedì 07 Dicembre |
Sant'Ambrogio
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

“Voglio vedere il Papa prima di diventare cieca”

Steven Myers

Aleteia - pubblicato il 24/03/16

Elizabeth, una bambina statunitense di 5 anni, sarà ricevuta dal Papa il 30 marzo

Elizabeth “Lizzy” Myers è una bambina statunitense di 5 anni appena compiuti, affetta dalla nascita dalla Sindrome di Usher, una malattia genetica rara incurabile. Alla piccola Lizzy fu diagnosticata un anno fa la perdita di udito bilaterale e della vista; secondo quanto dichiarato dai medici, la bambina diventerà cieca e sorda tra qualche anno.

Per sensibilizzare altre famiglie e incoraggiarle a sottoporsi a test genetici, i genitori hanno preso la decisione di raccontare la sua storia e hanno scritto una “visual bucket list”, cioè una listadi cose da farle vedere il prima possibile. Tra visite a osservatori astronomici, full immersion in riserve naturali e serate a teatro emerge uno dei più grandi desideri della bambina: incontrare dal vivo Papa Francesco e ricevere una sua benedizione.

elizabethmyers
AP Photo

“La famiglia di mia moglie è italiana e noi siamo cattolici. Non potevamo quindi non vedere Roma”, ha dichiarato il padre di Lizzy, il 43enne Steve Myers, a FoxNews. “Entrambi abbiamo sentito che Lizzy sarebbe rimasta colpita dall’arte e dalle statue [di Roma] e che le avrebbe fatto piacere vedere i luoghi da cui proviene la famiglia di mia moglie, cioè a sud di Roma”.

La storia di Lizzy ha fatto il giro del mondo ed è presto diventata virale sui social. Al punto da creare una corsa alla solidarietà per realizzare questo piccolo grande sogno italiano. Dopo aver conosciuto la situazione della bambina, in molti si sono mostrati disponibili e hanno offerto e donato con grande generosità. Tra questi anche il direttore generale della Turkish Airlines Tuncay Eminoğlu che, commosso e profondamente colpito dalla storia di Lizzy, ha deciso di offrire alla sua famiglia un biglietto a/r per qualsiasi meta possibile. La famiglia – proveniente da Bellville, Ohio, a meno di 100 km dalla capitale Columbus – non ha avuto esitazione sulla destinazione da scegliere.

“Questa bambina potrebbe non avere mai più la possibilità di vedere il mondo, e noi l’abbiamo voluta aiutare”, ha dichiarato Eminoğlu.

Un'Udienza Generale in Piazza San Pietro, ottobre 2013
© ALBERTO PIZZOLI / AFP
Un'Udienza Generale in Piazza San Pietro, ottobre 2013

L’Unitalsi di Roma (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) ha dato totale disponibilità alla famiglia, offrendosi di accompagnarla all’udienza generale che Papa Francesco terrà il prossimo mercoledì 30 marzo.

“Una storia commovente – spiega il presidente Emanuele Trancalini a Roma Today – che ci ha coinvolti anche emotivamente. Abbiamo messo a disposizione della famiglia Myers i nostri mezzi per l’incontro con il Pontefice e per fare comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia. Con il nostro Progetto Bambini”, aggiunge Trancalini, “spesso siamo al fianco di famiglie che devono affrontare il dramma della malattia di un figlio e per questo sappiamo che la prima cura per loro è quella di non lasciarli soli. Sicuramente inviteremo la famiglia Myers a Lourdes in occasione del nostro consueto pellegrinaggio di ottobre per fare insieme un cammino di speranza e di fede”.

Tags:
malattie rarepapa francescopreghierasolidarietaudienza generale
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni