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10 modi per crescere figli riconoscenti e non brontoloni

© Erik Huiberts

Kathleen M. Berchelmann - pubblicato il 24/03/16

I vostri figli possono essere felici con ciò che hanno ed esserne grati. È meno complicato di quanto possa sembrare

L’essere umano tende per natura ad essere materialista ed egoista. E questo riguarda anche i bambini. Ma allo stesso tempo abbiamo il libero arbitrio e la capacità di cambiare: in ogni aspetto della vita, la gratitudine è una base solida ed efficace per essere migliori e felici!

Come insegnare la gratitudine ai propri figli? Ecco dieci consigli:

1) Sorprendeteli!

Le sorprese aiutano ai bambini a vedere le cose come un regalo e non come un diritto. Quando si hanno varie opzioni si vuole sempre sapere se non ve ne è una migliore.

Per esempio, in una discussione su dove trascorrere le vacanze, ognuno ha un’idea ritenuta migliore delle altre e nessuno vuole adeguarsi alla decisione presa. Ma facendo una sorpresa e annunciando ad esempio “Andremo a visitare il Parco Nazionale tal de tali!”, i figli saranno entusiasti del vostro piano per le vacanze (siete ovviamente liberissimi di inserire una destinazione di vostra scelta al posto del parco nazionale).

2) Parlate con loro dei momenti migliori delle vostre giornate

Cercate del tempo, ogni giorno, per parlare di persone, eventi e cose che vi fanno essere grati. Potete farlo quando siete a tavola, prima di andare a dormire o mentre state guidando. E chiedete ai vostri figli: “Qual è stato il momento migliore di questa tua giornata?”

Esortate i figli maggiori a tenere un “diario della gratitudine”: chiedete loro di scrivere ogni giorno il nome di cinque persone, avvenimenti o cose per cui sono grati. Avranno una visione più positiva della vita!

Happy family portrait outdoors smiling with a blue sky
© Andresr/SHUTTERSTOCK

3) Raccontate loro la vostra storia

Ci sono molte storie famigliari che parlano di difficoltà e di perseveranza: i vostri genitori, nonni e bisnonni hanno certamente attraversato momenti di sfida che vale la pena raccontar ai vostri figli.

Non sapete molto sul passato della vostra famiglia? Allora portate i vostri figli a visitare qualche luogo storico che ricordi episodi di lotta e di sacrificio per il bene del paese e del popolo. Torneranno a casa più riconoscenti.

4) Incoraggiate i figli ad aiutare qualcuno che non “ha bisogno” di carità

Chiaramente è una cosa molto buona che i bambini partecipino agli eventi di beneficienza organizzati dalla comunità, ma queste attività si tengono soltanto poche volte l’anno, e raramente si ha la possibilità di incontrare le persone che ricevono questi aiuti.

Che ne dite di pensare a qualcuno che è parte della vostra vita quotidiana e che i vostri figli potrebbero aiutare su base regolare, anche se questa persona non ha bisogno di carità? Per esempio potrebbero andare a trovare una vicina di casa anziana a cui farebbe piacere ricevere delle visite, oppure potrebbero dare una mano a casa.

Young girl's hand touches and holds an old woman's wrinkled hands. - it
© DR

5) Concentratevi ogni giorno sulle cose positive

Dite ai vostri figli, più volte al giorno, “l’atteggiamento è una scelta”. Mantenere un’attitudine positiva può essere la regola numero 1 della casa: è uno sforzo quotidiano per combattere le lamentele, i musi lunghi e le polemiche, guardando sempre il lato positivo. Anche le più banali frasi possono essere formulate in modo più positivo: “ho sete”, per esempio, può diventare “andiamo insieme a berci qualcosa di fresco?”.

6) Ringraziate in modo completo

Insegnate ai bambini a ringraziare spiegando il motivo della loro gratitudine: “papà, grazie per la cena”, “mamma, grazie per essere passata a prendermi a scuola”. Incoraggiate ai vostri figli a ringraziare i professori per la lezione, gli allenatori per l’ultimo incontro di calcio, i camerieri per il servizio. E siate di esempio: quante volte al giorno siete voi stessi a dire “grazie”? Oggi avete detto ai vostri figli per quante cose siete grati?

7) Insegnate loro che “dare è meglio che ricevere”

Anche i più piccoli posso comprare regali per gli altri: portateli in qualche negozio a buon mercato e dite loro di prendere scegliere dei regali per gli amici, ma non dovete essere voi a comprare nulla. È difficile! Ma è un buon modo per imparare.

Family 2
© ZURIJETA / SHUTTERSTOCK

8) Trovate del tempo per far fare ai bambini delle piccole faccende domestiche

Per i vostri figli può essere difficile trovare il tempo per fare dei lavoretti, ma se non fanno mai nulla per dare una mano, semplicemente non capiranno cosa significa gestire una casa: penseranno che gli armadi sfornano vestiti puliti e che i piatti si lavano da soli.

Assegnate piccoli compiti appropriati alle rispettive età, anche se solo per 5 o 10 minuti al giorno. Alcune attività più impegnative possono essere lasciate per il fine settimana, come aiutare in giardino, pulire il bagno o cambiare la biancheria da letto.

9) Lasciate che i bambini maggiori si prendano cura dei minori

Affidare ai figli più grandi alcune responsabilità nella gestione dei fratellini li aiuterà ad essere riconoscenti nei confronti dei genitori. I figli in età scolare possono leggere delle storie ai più piccoli o aiutarli a vestirsi, per esempio.

Oltre al senso di responsabilità, i figli più grandi potranno acquisire fiducia in se stessi, senza considerare che il rapporto che costruiranno con i fratelli durerà per tutta la vita!

10) Donate loro esperienze, non solo cose

Hanno troppi giocattoli? Che ne dite di regalare loro l’iscrizione a un corso di musica, a un torneo di calcio o a un campeggio? Questi regali alimentano le relazioni invece del materialismo

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