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“Scrivo a voi terroristi islamici, state distruggendo l’onore di Dio”

Vladimir Arndt/Shutterstock

don Andrea Lonardo - Centro Culturale "Gli Scritti" - pubblicato il 23/03/16

Il vostro uso della violenza testimonia che non credete più nella forza che Dio invece ha di convertire i cuori. Dio è talmente grande che non può accettare che qualcuno lo segua per paura. Dio è talmente grande che desidera essere amato.

Voi usate la violenza perché non avete niente da dire. Usate la violenza perché avete paura che la causa di Dio sia ormai persa. Usate la violenza perché avete paura che i giovani dinanzi alla modernità abbandonino Dio. Non credete che Dio sia capace, Lui che è l’onnipotente, di attirare il mondo a sé con la sua misericordia.

Vi rende violenti la certezza che avvertite di non avere più niente da dire su Dio per cui valga la pena ascoltarvi. L’odio con cui uccidete e non dialogate è il segno che sapete già di avere perso.

Dio, invece, ci insegna che la vittoria non è di chi distrugge, ma di chi costruisce. Dio ama chi è capace di mostrare, con la bellezza della propria vita, di cosa è capace la fede. Dio chiama ognuno a mostrare come fiorisca la vita quando ci si affida a Lui.

La disperazione e la tristezza che traspare dai vostri ghigni non testimoniano della grandezza e della bellezza di Dio. Infatti, sempre più musulmani e non musulmani pensano giustamente che se Dio fosse come voi pensate, allora sarebbe meglio essere atei, allora sarebbe meglio che Dio non ci fosse. Se Dio è violento come voi credete, allora sarebbe meglio fare a meno di Dio.

Ad una terrorista pentita delle Brigate Rosse, che aveva ucciso come voi, domandarono un giorno: «Pensi mai a quello che avresti potuto fare se non fossi diventata una guerrigliera?»

Lei rispose:

«Oh sì. Con la nostra intelligenza, la nostra passione, la nostra dedizione, l’autodisciplina di cui eravamo capaci noi avremmo dovuto e potuto spenderci nella battaglia delle idee, nell’arte, nella ricerca, nella letteratura e avremmo potuto migliorare il mondo, se non cambiarlo».

Voi non state migliorando il mondo, mentre potreste farlo. Potreste testimoniare Dio facendo nascere bambini, scrivendo poesie, componendo canzoni, aiutando i poveri, annunciando la misericordia di Dio. Tanti si stanno accorgendo che, invece, avete paura di intraprendere il confronto con la cultura, con le idee, con la filosofia, con la scienza, con la libertà.

Avete moltissimo denaro. Perché non impiegarlo per la formazione dei giovani? Perché non impiegarlo perché frequentino le scuole superiori e l’università? Perché le donne studino? Avete paura che se qualcuno studia e pensa si dimenticherà di Dio?

Ma che povero Dio sarebbe un Dio che avesse creato l’uomo con la mente per pensare, con un cuore per comporre poesie, con occhi per vedere la bellezza del creato e dell’arte, con orecchie per udire la bellezza della musica, e poi avesse paura che l’uomo dinanzi a queste meraviglie si possa dimenticare di Lui?

Un filosofo francese che ha scoperto da poco la fede in Dio ha scritto:

«In questo consiste il problema del fondamentalismo… assomiglia a quel tipo di ammiratori che rivolgendosi a Dante, per esempio, gli direbbero: “Signor Dante, lei è ammirevole, lei è il grande Dante!”; e Dante domanda loro: “Avete letto La Divina Commedia? Qual è il canto che vi ha colpito di più?” e gli ammiratori rispondono: “Veramente no, non l’abbiamo letta”. Allora il poeta chiede: “ma allora, perché quest’ammirazione per me?”, e gli ammiratori: “Noi sappiamo che lei e il grande Dante, abbiamo sentito parlare di lei, del suo genio, della fama che circonda la sua persona, ma della sua poesia, no, non ce ne siamo mai interessati”. Vedete, spesso andiamo da Dio a dirgli: “Io ti amo, o Creatore”, ma non ci interessa la creatura. E questo è assurdo, o meglio, perverso».

L’uomo non può vivere pienamente la sua vita senza testimoniare che Dio è grande. Ma testimonia che Dio è grande appunto nell’amore per le creature del suo Dio. È il diavolo, invece, che odia le creature amate da Dio.

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Tags:
estremismo islamicoisisislamterrorismo

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