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Mio marito mi è stato infedele, come posso riuscire a perdonarlo?

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Shutterstock / Ollyy

Orfa Astorga - pubblicato il 23/03/16

Una volta presa la decisione, ne ho parlato chiaramente con lui, con determinazione ma anche con la massima serenità possibile, dicendogli esattamente quanto mi aveva ferito e quanto mi costava perdonarlo. Doveva conoscere il mio dolore, dell’anima e del corpo, tanto che in quel periodo sono arrivata ad avere la febbre, nei miei movimenti senza forze sono arrivata quasi a trascinarmi per assistere i miei figli e a lottare quotidianamente per cercare di risollevare l’edificio della vita familiare mattone dopo mattone, mentre lui, anche se con buone intenzioni, aspettava solo che la tormenta passasse.

Gli ho detto chiaramente che doveva riconoscere o almeno prendere coscienza attraverso i miei giudizi del danno che, oltre a me, aveva fatto a se stesso come persona, sposo e padre.

Che aveva mancato all’impegno di un amore in un’unione piena, totale e indissolubile.

Che aveva tradito il mio amore e il profondo vincolo personale e sacramentale della nostra relazione.

Che aveva condiviso la sua intimità, che mi apparteneva, con un’altra persona. Che aveva dimostrato grande immaturità affettiva, non essendo stato capace di presidere personalmente alla sua sessualità.

Che aveva messo in pericolo la vita e la sicurezza affettiva e materiale dei suoi figli.

Che attraverso la simulazione e la menzogna aveva ingannato un’altra persona e messo al mondo un figlio che non avrebbe avuto una vera paternità, esponendolo a tutti i mali a cui questo può portare.

Che concedere il mio perdono non era cedere il mio diritto a che non accadesse di nuovo.

Che in tutto c’era una profonda mancanza di responsabilità alla quale stava esponendo la sensibilità della sua coscienza.

Che in tutto questo aveva contratto un debito morale che doveva compensare, e che non era solo una questione di voltare pagina.

È stata una conversazione che si è protratta in un lungo pomeriggio in cui abbiamo guardato insieme senza giri di parole il peccato, la parte non scusabile, una volta scartate tutte le circostanze attenuanti che possono esistere in questi casi. Mi ha ascoltato e ha dovuto vedere la sua infedeltà in tutta la sua bassezza e la sua malizia, per poter chiedere davvero il mio perdono e valorizzarlo.

Abbiamo concluso che il perdono è questo e nient’altro, che possiamo sempre ricevere da Dio la capacità di perdonare e il perdono in noi stessi, se lo vogliamo.

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matrimonioperdonotradimento
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