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La Controriforma cattolica è finita

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Ora aspettiamo e speriamo che tutti i cristiani si riuniscano

La notizia che papa Francesco si recherà in Svezia a ottobre per un evento in occasione del 500° anniversario della Riforma protestante sottolinea il fatto che la Controriforma cattolica è finita. Se i protestanti siano preparati a dire lo stesso sulla Riforma spetta a loro deciderlo. Un cattolico può solo sperarlo.

Dire che questi due movimenti fondamentali, la Riforma e la Controriforma, siano finiti non significa sicuramente negare il loro impatto duraturo sulla religione e sul mondo, ma tranne per sacche isolate di resistenza da entrambe le parti, l’ostilità tra cattolici è protestanti è una cosa del passato.

Il loro rapporto vive ormai una nuova era, e l’evento commemorativo del 31 ottobre a cui papa Francesco parteciperà a Lund è una testimonianza di questo fatto.

È stato proprio un 31 ottobre, quello del 1517, che il monaco e professore di Teologia di nome Martin Lutero ha affisso 95 tesi – sulla porta di una chiesa, così si dice – spiegando i suoi punti di vista su alcune questioni religiose controverse dell’epoca. La cerimonia di Lund, luogo della fondazione della Federazion Luterana Mondiale, segnerà l’apertura dell’anniversario.

Il segretario generale della Federazione Luterana Mondiale, Martin Junge, ha descritto questo approccio all’anniversario come una “responsabilità ecumenica”. Il vescovo cattolico Anders Arborelius di Stoccolma, convertito dal luteranesimo, dà voce alla speranza che l’incontro di Lund aiuti luterani e cattolici ad essere “testimoni di Gesù Cristo e del suo Vangelo nel nostro mondo secolarizzato” – un modo per reindirizzare l’energia religiosa dal combattersi a vicenda a presentare un fronte unito contro un avversario comune.

Non è affatto una riunificazione cristiana, che resta un obiettivo che cattolici e protestanti non hanno ancora raggiunto, ma va ben al di là della mera ma amichevole tolleranza reciproca.

Pur dicendo questo, è importante capire che questa riunificazione, se e quando accadrà, richiederà un accordo sulle basi della fede, cosa che cattolici e protestanti sembrano ancora essere ben lontani dal raggiungere. E prima che questo accada dev’esserci un consenso su quali siano queste basi. A giudicare dalle dichiarazioni recenti dei gruppi di dialogo ecumenico, c’è ancora una lunga strada da percorrere prima di raggiungere questo obiettivo.

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