Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Sartre aveva torto, la sofferenza non è “assurda”

Condividi

A colloquio con il cardinale Gualtiero Bassetti autore delle meditazioni per la Via crucis al Colosseo

di Nicola Gori

Entrare nella biblioteca del cardinale Gualtiero Bassetti significa immergersi nella storia della Chiesa fiorentina. Accanto alle foto delle classi dei seminaristi affisse sulle pareti — Bassetti è stato per circa vent’anni rettore dei seminari, minore e maggiore, di Firenze — si possono scorgere, sugli scaffali della libreria, una lunghissima serie di libri con autori e tematiche inequivocabili: Giorgio La Pira e Divo Barsotti, Elia dalla Costa e Giovanni Benelli, Enrico Bartoletti e Lorenzo Milani, Giulio Facibeni e Giuliano Agresti, autore di Vita nuova di san Francesco d’Assisi, «uno dei libri a cui più sono legato» afferma Bassetti.

Quanto c’è di questa storia personale nelle sue meditazioni per la via Crucis?

Il cardinale Elia dalla Costacon “don Cuba”, don Danilo Cubattoli a Firenze

C’è ovviamente molto. Ho attinto a piene mani dall’anima della Chiesa fiorentina, un’anima teologale e umana che a me piace sintetizzare con il binomio “pane e grazia”. Il pane, come la libertà, è un dono di Dio, e quindi è un impegno per gli uomini che grazie a Cristo sono e sanno di essere uomini liberi. Tra le preghiere delle meditazioni, inoltre, ho inserito una splendida poesia di padre Turoldo, dell’ordine dei servi di Maria fondato a Firenze nel XIII secolo. Ma soprattutto c’è il titolo che ho scelto per le meditazioni di quest’anno: «Dio è misericordia». Che è anche il titolo di un libro — non tra i più noti per la verità — di don Divo Barsotti, in cui il mistico toscano commenta l’episodio evangelico della peccatrice che entra nella casa di Simone il fariseo durante il pranzo con Gesù.

«Dio è misericordia» è anche il titolo di un suo articolo sull’Osservatore Romano in cui descrive il giubileo come una grandissima occasione per l’uomo di oggi. In che modo l’anno santo entrerà nelle meditazioni?

Il giubileo della misericordia rappresenta lo sfondo su cui si muove tutta la Via crucis. La Via crucis così come l’anno santo vuole parlare a tutti gli uomini e le donne di oggi che a me sembrano sempre più soli e confusi, inseriti dentro una società in continuo movimento che consuma tutto velocemente — beni, affetti e desideri — e che sembra aver smarrito sia la nozione di peccato che quella di verità. Ecco, gli uomini di oggi a me paiono drammaticamente infelici e sofferenti. E questo si lega profondamente con il giubileo della misericordia. Nella radice della parola misericordia, misericors, c’è infatti un riferimento diretto alla miseria umana e indirettamente anche alla quotidiana sofferenza degli uomini.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.