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Il segreto di Kung Fu Panda 3? La paternità…

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Mario Adinolfi svela il tentativo coatto di far diventare un cartone strumento di propaganda, ma il film dice molto di più…

La Storia è piena di questi drammi, forse un cartone animato può farci ripensare anche le comode etichette che ci siamo costruiti per non pensare, ma non pensare è il modo migliore di soccombere al Mondo, e al suo Principe.

A questo va aggiunto che proprio in Kung Fu Panda 3, il tema della radice familiare è più che mai forte. E’ solo quando il figlio incontra il padre “vero” che può finalmente imparare ad “essere panda”, cioè pienamente se stesso. Solo nell’esplorazione della sua identità più profonda, può così scoprire tutti i propri talenti. In un certo senso, Li Shan (il padre biologico di Po) rappresenta quasi Dio, la radice sempre cercata senza successo da Po che ama teneramente Mr Ping (padre adottivo) che vive una vera crisi di identità e dunque di scopo. Un po’ come il cristiano che solo nell’esplorazione della Paternità divina trova la piena comprensione di quella terrena. Forse quindi si può portare i bambini a vedere un divertente cartone e spiegare loro da dove vengono, da quale origine, da quale radice, da quale storia, fatta di amore, di errori, di sofferenza, di umanità essi sono generati. Li aiuterà a diventare adulti. Che è poi il mestiere di ogni genitore…

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