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Ho deciso di divorziare e me ne sono pentito

Shutterstock / stefanolunardi-AI

Orfa Astorga - pubblicato il 16/03/16

Di fronte ai problemi economici e alle contrarietà che avrebbero provato il mio amore ho scelto di non sforzarmi.

Quando lei si aspettava comprensione ho scelto di non comprendere, e di non perdonare.

Quando si è presentata la malattia, il dolore, ho scelto di fuggire.

Quando è nato ciascuno dei nostri figli è sbocciata una speranza di ricostruire la nostra storia, ma ho scelto di non farlo.

Quando lei cercava risposte ho scelto il silenzio.

Quando mi è stato offerto il perdono ho scelto di ignorarlo.

Quando lei mi ha cercato angosciata ho scelto di lasciarla sola.

Mi sono risposato senza commettere gli stessi errori, ma nel profondo della mia anima sono infelice perché vivo con molti rimorsi, e per quanto possa aprire il mio cuore per donarlo totalmente ai membri della mia nuova famiglia sarà sempre un cuore spezzato, e loro lo sanno.

Vorrei che i miei figli sapessero che si può trovare la felicità solo amando ed essendo amati, che è impossibile imparare a vivere senza l’amore autentico, che la vera libertà dà all’amore il suo valore.

Il problema per me è che ho amato al contrario, egoisticamente, perché ho amato me stesso e ho finito per essere frustrato. L’aspetto più duro è che essendo libero è questo che ho scelto.

Il “dover essere” dell’amore nel matrimonio presuppone due cose: che qualcosa sia chiamato ad essere e che quel qualcosa possa non essere per la libertà dell’uomo, per cui spetta a quest’ultimo usare la volontà per impegnare la sua libertà, assumendo il futuro possibile nella sua pienezza e totalità per donarlo all’altro.

Amare è poterlo fare.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
divorziomatrimonio
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