Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Fede e religione in “The Walking Dead”

Condividi

Diversi i riferimenti alla fede, ma nell’ultimo episodio la serie televisiva potrebbe aver raggiunto il momento più apertamente cattolico di sempre

Questo è ciò che amo di quell’episodio. Vengono sollevate molte domande e bisogna capire dove finisce la vera Carol e dove inizia la finzione. A un certo punto Paula chiede, “Credi davvero a questa assurdità?” e Carol la guarda, con le lacrime agli occhi, e risponde: “È stata la fede a farmi superare la morte di mia figlia [Sophia]”. Penso che quelle siano state lacrime di rimpianto, perché è stato in quel momento che ha perso la fede. Quindi potrebbe esserci qualcosa, in questo senso. C’è del simbolismo così bello nella comparsa di quel rosario, a partire dal quando e dal come sia comparso, da aiutarla in più di un modo a fuggire. C’è una parte di lei che si sta pentendo? Era forse un Ave Maria? Adesso è l’ora della sua morte? Questa scena pone più domande che risposte. Ma c’è ancora molto che deve essere raccontato.

Anche se non credo che se ne sia parlato nelle interviste, non sarei sorpreso se il produttore esecutivo della serie, Greg Nicotero, avesse radici cattoliche (quante persone conoscete di nome Gregory che non sono cattoliche?). È cresciuto a Pittsburgh, prima di diventare un artista del trucco e degli effetti speciali. Ma a parte questo, non ha detto molto sulla sua formazione.

Indipendentemente dalla loro provenienza, nella serie ricorrono spesso nozioni di fede e dubbio, di religiosità e incredulità, di morte e resurrezione. Durante la seconda stagione, col fattore Herschel è comparso spesso mentre leggeva la sua Bibbia, e in un caso ha fatto notare seccamente: “Non posso affermare di comprendere il piano di Dio. Cristo ha promesso la resurrezione dei morti. Ho solo pensato che avesse qualcosa di leggermente diverso in mente”.

Forse anche i creatori di The Walking Dead hanno in mente qualcosa di diverso. Forse pensano a una serie che prenda sul serio la religione e la ricerca di uno scopo, persino durante un’invasione di zombie, quando alcuni potrebbero pensare che la propria vita sia diventata inutile.

E una cosa che potrebbe essere persino più affascinante è che mentre serie come Damien e Lucifer sono ossessionate con la ricerca di meriti da attribuire al diavolo, una serie come The Walking Dead copre l’aspetto religioso in modo sobrio e con un certo livello di rispetto. Nel mezzo della disperazione e della desolazione di un mondo post-apocalittico, in cui le persone si strappano a vicenda (letteralmente), la serie vede la fede come un elemento essenziale di speranza. Nel degradato panorama televisivo di oggi, non è una cosa da poco.

Resta da vedere dove The Walking Dead prenda questi personaggio e le loro inclinazioni religiose. Ma sembra chiaro che anche dopo che i morti sono risorti, i viventi hanno ancora una preghiera da dire.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.