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Fidanzamento: come fare la scelta giusta?

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Ecco i fattori che possono far sì che la tua scelta sia davvero quella corretta

 

In genere il primo interesse, la prima attrazione esercitata da una persona su di noi, è indipendente da noi stessi, è qualcosa di “misterioso”, che accade semplicemente. Ma non basta. Bisogna scegliere di andare avanti o meno ad approfondire il sentimento, ovvero decidere se scegliere o no quella persona.

Alcune ricerche svolte da sociologi e psicologi sottolineano che la scelta ha più possibilità di essere giusta quando i due condividono la fede. Altri fattori sottolineati sono le somiglianze a livello di background socio-economico, età, intelligenza, talento e abilità acquisite. È importante che si condividano gli stessi interessi di base, capacità e valori.

Oltre a questo, si dice che la reciprocità nella gratificazione delle necessità (psicologiche) promuove l’amore. Si parla quindi di necessità complementari: ad esempio, persone che si sforzano molto di essere indipendenti si adattano alle necessità di quelle che preferiscono dipendenza e sottomissione.

Si è anche constatato che gli uomini tendono a selezionare i propri simili dando importanza soprattutto all’apparenza, alla contiguità degli interessi e al buonumore, mentre le donne danno importanza alle capacità intellettuali, al livello di educazione e alla posizione sociale.

La psicologia afferma inoltre che l’intensità dell’amore tende a sovrapporsi a queste e a molte altre considerazioni, soprattutto tra chi sta prendendo in considerazione il matrimonio – e sappiamo che i cristiani devono sempre basare il fidanzamento sulla ponderazione o sulla considerazione del matrimonio.

Non siamo chiamati a scherzare o a lanciarci all’avventura nelle relazioni, ma a prenderle sul serio e a vedere nell’altro un possibile coniuge, ovvero la persona con la quale si trascorrerà il resto dei propri giorni. Per questo, bisogna analizzare bene i sentimenti, i desideri e i sogni, e analizzare il rapporto.

Per noi che riponiamo la nostra sicurezza e la nostra speranza in Dio, è Lui che ci dice qual è la scelta giusta.

Per questo è estremamente importante presentare a Dio i nostri sentimenti fin da quando nascono, ascoltare ciò che ci dice e condividere con il formatore o il direttore spirituale, perché ci aiuti a discernere e a percepire chiaramente la volontà di Dio per le nostre relazioni e la nostra vita in generale.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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