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La vergogna: un’emozione e una virtù da riscoprire

Pixabay.com/Public Domain/ © mintchipdesigns

Silvia Lucchetti - Aleteia - pubblicato il 10/03/16

“Benedetta vergogna” l’ha chiamata il Santo Padre eliminando la connotazione negativa comunemente data al termine ed elevandola contestualmente a “virtù dell’umile”.

«La confessione è «un incontro con Gesù che ci aspetta come siamo. “Ma, Signore, senti, sono così”. Ci fa vergogna dire la verità: ho fatto questo, ho pensato questo. Ma la vergogna è una vera virtù cristiana e anche umana. La capacità di vergognarsi: non so se in italiano si dice così, ma nella nostra terra a quelli che non possono vergognarsi gli dicono sinvergüenza. Questo è “uno senza vergogna”, perché non ha la capacità di vergognarsi. E vergognarsi è una virtù dell’umile».

Per esercitare questa virtù bisogna partire dalla Scrittura. La Prima Lettera di San Giovanni da cui trae spunto il Papa sottolinea la differenza tra Dio e l’uomo, la sua luce e le nostre tenebre.

“«Andare nelle tenebre significa essere soddisfatto di se stesso; essere convinto di non aver necessità di salvezza. Quelle sono le tenebre! (…) Nel momento in cui confessiamo i nostri peccati, invece il sacramento «ci presenta quel Signore tanto buono, tanto fedele, tanto giusto che ci perdona» (…) E sul perdono il Papa ha spiegato che «quando il Signore ci perdona fa giustizia, innanzitutto a se stesso, perché lui è venuto per salvare e perdonarci» Nella stessa dinamica di amore tra un padre e il proprio figlio, «il Signore è tenero verso quelli che lo temono, verso quelli che vanno da lui», «ci capisce sempre» e ci dona «quella pace che soltanto lui dà»”.

La vergogna non deve essere negata, cancellata o demonizzata, perché come afferma Meluzzi «Se (…) è un’emozione così primordiale, che viene suscitata in noi fin dai due anni di età, ci sarà pure una ragione».

Oggi «sembra prevalere il nostro egoismo (…). E se Dio non avvera i nostri desideri (…) allora non esiste. Non abbiamo più un senso di vergogna nei suoi confronti. Quel senso di pudore che persino il primo uomo e la prima donna hanno provato quando hanno fatto notare al loro Creatore che erano nudi, perché sapevano che a lui dovevano la vita».

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confessionaleconfessionepapa francescopeccato originalevergogna
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