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Dio non cancella solo i nostri rimpianti. Fa nuove tutte le cose

Pawel Loj
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di Genevieve Philipp

Come vedrete nel video di oggi, le possibilità non colte o i sogni non realizzati spesso provocano rimpianti nella nostra vita. Nella nostra mente girano sempre domande che iniziano con “E se…” e ipotesi che si basano sul “Se solo…”. Ma i rimpianti sono semplicemente cose che ci tormentano di notte quando cerchiamo di dormire o possono essere trasformati in qualcosa che ha un valore redentore?

Consideriamo l’origine del rimpianto. La maggior parte dei rimpianti che appaiono sulla lavagna ha un tema negativo in comune. Non è il fatto che la gente abbia provato e abbia fallito, ma il fatto di non provare, non fare e non esplorare ad aver provocato il rimpianto. Non dev’essere così!

I nostri rimpianti per omissione possono derivare dalla paura di fallire, da una brutta esperienza passata o da un altro ostacolo. Questi ostacoli sono i nostri Golia, e per sconfiggere un Golia bisogna avere fiducia in Dio. Non lo rimpiangeremo perché abbiamo agito in fede, e questo è ciò che conta di più. La storia di Davide e Golia non serve per dire che Davide ha vinto, ma per mostrare che Davide ha confidato nel fatto che Dio avrebbe tirato fuori qualcosa di straordinario da una situazione scoraggiante.

E se avete già dei rimpianti nella vostra vita? Non sono senza speranza. San Paolo ci esorta a perseverare al di là dei nostri rimpianti: “Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù” (Filippesi 3, 13-14).

Anziché cancellare semplicemente i nostri rimpianti come se fossero parole su una lavagna, Dio può prenderli e trarne il bene in un modo in cui si può vedere questo bene senza residui di rimpianto. Ad esempio, Adamo è colpevole del più grande errore dell’umanità – aver mangiato il frutto proibito. È stato decisamente sbagliato, ma la risposta di Dio è stata mandare il suo unico Figlio nel mondo!

Generazioni e generazioni hanno atteso il Messia, e quando Cristo è arrivato Egli era il “nuovo Adamo” inviato per salvarci. Dio ci può trasformare in “nuovi noi” – persone perdonate e redente. Questi “nuovi noi” saremo ancora noi, ma senza il rimpianto e le tracce del peccato. Senza queste negatività che ci ostacolano, saremo più vicini a Cristo, il nostro Salvatore. Se Dio ci può salvare dall’errore di Adamo, possiamo confidare nel fatto che aiuterà anche noi.

“Davvero era necessario il peccato di Adamo, che è stato distrutto con la morte del Cristo”.

Questa Pasqua, quando pronunceremo l’Exultet pasquale, pensiamo alla sua novità. Non c’è rimpianto dal quale Dio non ci possa liberare. Nella confessione, Dio perdona completamente. Si inizia daccapo – una lavagna pulita, senza nemmeno i segni del cancellino o la polvere del gesso – per affrontare il mondo senza rimpianti che ci tengano svegli di notte.

Domande per la riflessione:

1. “La Quaresima è un tempo di rinnovamento per tutta la Chiesa Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un ‘tempo di grazia’”, ha scritto papa Francesco nel suo Messaggio per la Quaresima 2015. Cosa potete fare in questa Quaresima per rinnovare il vostro rapporto con Dio?

2. Considerate Davide e Golia, e riflettete sui rimpianti della vostra vita. Derivano dalla mancanza di azione? Derivano dal fatto di andare contro la volontà di Dio? Come possono trasformarsi in benedizioni?

3. Come avete aiutato o come potreste aiutare un’altra persona a superare il rimpianto? Qualcuno ha bisogno del vostro perdono perché vi ha fatto del male?

Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa” (1 Giovanni 1, 9). Prendetevi del tempo per stare semplicemente con Dio e considerare tutto il bene che ha tratto dai vostri errori. Potreste anche consultare una guida spirituale perché vi aiuti a vedere il bene che Dio sta compiendo nella vostra vita nonostante tutte le negatività.

 

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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