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Dal pudore al buon gusto, 5 suggerimenti per vestirsi bene

Catholic Link - pubblicato il 09/03/16

3. Sappi scegliere

ropero

Può sembrare difficile, ma in realtà non è così complicato. A volte costa dover dire di “no” ad alcune cose, ma ne vale la pena perché non dobbiamo vivere di negazioni, bensì di affermazioni. In primo luogo, bisogna affermare la propria identità. È un principio generale della vita: se si sceglie un cammino, si rinuncia alla possibilità di prenderne un altro. Per questo non conviene mischiare troppi stili. Sebbene mi abbiano insegnato che una persona può avere fino a tre stili di abbigliamento, l’ideale è sceglierne uno in particolare. Questo perché la persona è un tutt’uno e il proprio modo di vestire deve trasmettere la stessa coerenza.

Se quindi decidiamo di porci in una determinata maniera, è logico che dobbiamo a imparare a discernere cosa possiamo indossare e cosa no. E non lo dico a mo’ di “proibizione”, non uso un tono negativo; semplicemente perché anche se tutto è lecito, non tutto è utile (1 Corinzi 10:23). Conosci te stessa: chiedi a Dio di insegnarti ad amare il tuo corpo e a conoscere cosa è meglio per te.

Esattamente come abbiamo visto nel punto precedente, questo ci permetterà di essere coerenti con quello che è il nostro modo di essere. Sebbene sia ovvio che ciò che l’apparenza trasmette non può dire tutto di una persona, dice molto. O, perlomeno, qualcosa. E io penso che “qualcosa” sia meglio che “niente”, perché almeno può portare a conoscersi meglio.

4. Vestiti in base alle diverse circostanze

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Un altro suggerimento per vestirsi sempre nel migliore dei modi è farlo in base alle circostanze, in base all’ambiente in cui si andrà a stare. Andare allo stadio a vedere una partita di calcio, andare a cena con degli amici, andare a un matrimonio o andare a Messa richiedono diversi modi di vestirsi. Pensa al posto in cui vai, alle persone che incontrerai e avrai degli indizi per sapere come vestirti in base alla specifica situazione.

Questo non vuol dire rinunciare al proprio stile, bensì adattarlo al contesto specifico. Conserverai il tuo stile e allo stesso tempo eviterai l’imbarazzo di non esserti sistemata adeguatamente o di sentirti ridicola perché eccessivamente elegante.

5. Se sei una buona cristiana, guarda la Madonna

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A proposito di sobrietà e buon gusto, un amico (sì, un uomo) mi ha dato un consiglio, una volta. Mentre stai scegliendo un vestito, chiediti se la Madonna, immaginando che viva ai giorni nostri, l’avrebbe indossato. Ovviamente non potremo mai pensare alla Madre di Dio vestita male o trasandata. Quindi questo potrebbe essere un buon metro di giudizio. E renderci conto se stiamo esagerando, se abbiamo ceduto alla vanità o se stiamo mostrando più del dovuto. Guardare a Maria è il modo migliore per scegliere bene, per porsi in modo adeguato, ben vestite ma con semplicità. Questo di certo non vuol dire che possiamo indossare solo abiti larghi e che coprono tutto il nostro corpo, la questione di fondo è di saper scegliere. Nelle sue rivelazioni personali, Ana Catalina Emmerick ha detto di aver visto la Vergine Maria, descrivendo i suoi abiti e il suo atteggiamento: “Indossava un bel vestito e camminava con grazia, decenza e serietà”.

E sai cosa si dice? Che non c’è più grande bellezza se non nella semplicità, perché questa è “la chiave dell’eleganza”, come diceva Coco Chanel.

María Belén Andrada


Tutte le foto sono prese da Pixabay.com.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

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donnemodavestiti
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