Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Quali sono le donne più virtuose nella Bibbia?

Condividi

Da Sara a Maria, ecco gli esempi più emblematici di mogli che onorano la famiglia

Queste manovre sovversive sono tipiche di una persona subordinata e frustrata, con uno spirito ribelle. Il tipo di moglie peggiore è Gezabele, la moglie di Re Acab, donna senza scrupoli che spinge il suo Paese e suo marito al culto degli dèi stranieri; viene così presentata come meritevole della sua morte violenta.
PURA E FECONDA

Dal momento che la donna è colei che accoglie il seme e che educa quella prole nella quale consiste, per gli ebrei, buona parte della promessa d’immortalità, la donna è amata soprattutto per la sua purezza e fecondità. La scelta di una sposa e la sua fedeltà al marito sono le chiavi per stimarla. La maledizione più grande che lei può conoscere è quella di un grembo sterile. Realisticamente i suoi figli dovrebbero provvedere alla sua vecchiaia; senza progenie ella si trova infatti esposta a una vecchiaia misera (Noemi, una vedova che aveva perso i figli, ha ragione di dirsi «amareggiata»).

LE PIU’ VIRTUOSE

Poiché le donne ai tempi biblici erano subordinate agli uomini, nel campo del potere e per la dipendenza economica da loro, i ritratti delle donne che emergono in modo più forte sono quelli di chi mostra un coraggio inusuale nell’andare oltre i ruoli convenzionali. Modelli di coraggio includono: Iochebed (madre di Mosè), la profetessa Debora, Giaele (moglie di Eber, il suocero di Mose’), Rut (progenitrice di David), Ester, Abigail (moglie di Davide) (1Sam 25) e Maria, la madre di Gesù.

VITTIME DELL’AGIRE DEGLI UOMINI

La stessa struttura sociale che rende le donne meno potenti degli uomini ha prodotto l’archetipo della donna miserevole vittima dello sciovinismo maschile.

Si pensi all’uso di Sara come pedina per proteggere la vita di Abramo in quanto viandante in regni stranieri; alla concubina del levita violentata a morte (Gdc 19,22-30); alla prova subita da Anna in quanto moglie sterile di Elkana (1Sam 1); alla figlia di Iefte costretta al sacrificio a causa dell’avventato voto del padre (Gdc 11).

BELLA PERCHE’ BUONA

Quando si considerano le immagini bibliche della donna e dell’uomo, abbiamo costantemente bisogno di richiamarci alla mente che le condizioni ultime del valore spirituale sono le stesse, a prescindere dal sesso di ciascuno. La donna virtuosa, qualunque siano la sua bellezza e i suoi ruoli femminili, è tale soprattutto perché è buona.

Gli scrittori biblici quindi mettono in guardia dalla bellezza esteriore come criterio per stabilire il valore femminile (Pro 31,30; 1Pt 3,3) e lodano come vero modello «la donna che teme Dio» (Pro 31,30) e «un’anima incorruttibile, piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio» (1Pt 3,4).

 

ACQUISTA QUI IL VOLUME

21D86_DonnediDio
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni