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Per avvicinare la gente a Gesù non servono paroloni

© Nancy Bauer / Shutterstock.com

Catholic Link - pubblicato il 25/02/16

2. Non mettersi in mostra

Essendo cattolici, avete probabilmente familiarità con parole e definizioni piuttosto elaborate, latine o meno, come “ex cathedra”, “esortazione apostolica” o la classica “transustanziazione”, ma quando si parla di evangelizzazione e dell’utilizzo del nostro linguaggio non dovremmo usare paroloni solo per far vedere che sappiamo di cosa stiamo parlando, perché questo avverrà spesso a spese della persona con cui stiamo parlando.

Nessuno ama essere confuso, e quando cerchiamo di evangelizzare l’ultima cosa che vogliamo è lasciare una persona confusa e con un senso di impotenza nei confronti della comprensione di ciò che abbiamo detto, soprattutto visto che il messaggio è tanto importante.

Dovremmo sempre cercare di elevare le persone, non di abbatterle. Dobbiamo trovare altri modi di parlare alla gente della nostra fede, modi che non la confonderanno. Ad esempio, allora, anziché usare subito parole come “transustanziazione” e poi trovarsi di fronte al commento inevitabile “Non so di cosa stai parlando”, possiamo parlare del pane e del vino che diventano il Corpo e il Sangue di Cristo, e poi spiegare che è questo che intendevamo dicendo “transustanziazione”.

3. Il linguaggio non è tutto

Il linguaggio non è ovviamente l’unico mezzo che abbiamo per portare gli altri a Cristo. La Evangelii Nuntiandi dice infatti che il nostro primo mezzo di evangelizzazione è la nostra testimonianza di una vita autenticamente cristiana.

“La testimonianza di una vita autenticamente cristiana, abbandonata in Dio in una comunione che nulla deve interrompere, ma ugualmente donata al prossimo con uno zelo senza limiti, è il primo mezzo di evangelizzazione. ‘L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, (…) o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni’” (EN, par. 41).

Prendiamo in considerazione anche quest’altro passo dello stesso testo:

“Ed essa [la Buona Novella] deve essere anzitutto proclamata mediante la testimonianza. Ecco: un cristiano o un gruppo di cristiani, in seno alla comunità d’uomini nella quale vivono, manifestano capacità di comprensione e di accoglimento, comunione di vita e di destino con gli altri, solidarietà negli sforzi di tutti per tutto ciò che è nobile e buono. Ecco: essi irradiano, inoltre, in maniera molto semplice e spontanea, la fede in alcuni valori che sono al di là dei valori correnti, e la speranza in qualche cosa che non si vede, e che non si oserebbe immaginare. Allora con tale testimonianza senza parole, questi cristiani fanno salire nel cuore di coloro che li vedono vivere, domande irresistibili” (EN, par. 21).

4. Possiamo fare solo fino a un certo punto

Alla fin fine, quello che dev’essere riconosciuto è che la fede è un dono di Dio, e una virtù soprannaturale infusa da Lui. La vera opera di evangelizzazione risiede nello Spirito Santo. Come ci dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, “perché si possa prestare questa fede, è necessaria la grazia di Dio che previene e soccorre, e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, il quale muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi della mente” (CCC, n. 153).

Possiamo e dobbiamo fare molto nella missione evangelizzatrice della Chiesa, ma non possiamo mai imporre la fede agli altri, e non possiamo mai sapere davvero come Dio operi nel cuore delle persone che incontriamo e con cui parliamo.

“L’evangelizzazione non sarà mai possibile senza l’azione dello Spirito Santo… È lui che, oggi come agli inizi della Chiesa, opera in ogni evangelizzatore che si lasci possedere e condurre da lui, che gli suggerisce le parole che da solo non saprebbe trovare, predisponendo nello stesso tempo l’animo di chi ascolta perché sia aperto ad accogliere la Buona Novella e il Regno annunziato. Le tecniche dell’evangelizzazione sono buone, ma neppure le più perfette tra di esse potrebbero sostituire l’azione discreta dello Spirito” (EN, n. 75).

Avete qualche buon suggerimento per l’evangelizzazione? Condividetelo con noi!

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
evangelizzazionetestimonianze di vita e di fede
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