Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Hanno chiesto a una donna se il marito la rendeva felice, e la risposta è impressionante

Dean Drobot
Condividi

Nessuno se l'aspettava

In un seminario per coppie svoltosi presso l’Università di Fresno (California, Stati Uniti), uno degli oratori ha chiesto a una donna: “Suo marito la rende felice? La rende davvero felice?”

In quel momento, il marito ha teso il collo, mostrando una sicurezza totale. Sapeva che la moglie avrebbe detto di sì, perché non si lamentava mai.

Sua moglie, tuttavia, ha risposto con un sonoro “NO”, forte e chiaro!

“No, mio marito non mi rende felice”!

Il marito è rimasto sconcertato, ma lei ha proseguito:

“Mio marito non mi ha mai resa felice e non mi rende felice. Io sono felice.

Il fatto che io sia felice o meno non dipende da lui, ma da me. Sono l’unica persona dalla quale dipende la mia felicità.

Io stabilisco di essere felice in ogni situazione e in ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualche persona, cosa o circostanza sulla faccia della Terra avrei seri problemi.

Tutto ciò che esiste in questa vita muta costantemente: l’essere umano, le ricchezze, il mio corpo, il clima, il mio capo, i piaceri, gli amici, la mia salute fisica e mentale, e potrei andare avanti con una lista di cose interminabile.

Ho bisogno di decidere di essere felice indipendentemente da tutto ciò che esiste! Se oggi ho la casa piena o vuota, sono felice! Se esco da sola o accompagnata, sono felice! Se il mio impiego è ben remunerato o meno, sono felice!

Oggi sono sposata, ma ero già felice quando ero single.

Sono felice di mio. Le altre cose, persone, i momenti o le situazioni sono per me ‘esperienze che possono offrirmi o meno momenti di gioia o di tristezza’.

Quando qualcuno a cui voglio bene muore, sono una persona felice in un momento inevitabile di tristezza.

Imparo dalle esperienze passeggere e vivo quelle che sono eterne come amare, perdonare, aiutare, comprendere, accettare, consolare.

Ci sono persone che dicono: ‘Oggi non posso essere felice perché sono malato, perché non ho denaro, perché fa molto caldo, perché fa molto freddo, perché qualcuno mi ha insultato, perché qualcuno ha smesso di amarmi, perché non mi so valorizzare, perché mio marito non è come speravo, perché i miei figli non mi rendono felice, perché i miei amici non mi rendono felice, perché il mio impiego è mediocre’ e così via.

Amo la vita che ho non perché sia più facile di quella degli altri, ma perché ho deciso di essere felice come individuo e mi responsabilizzo della mia felicità.

Quando sollevo mio marito e qualsiasi altra persona da questo obbligo, li lascio liberi dal peso di portarmi sulle loro spalle. La vita di tutti diventa molto più leggera.

Ed è in questo modo che ho ottenuto un matrimonio riuscito nel corso di tanti anni”.

Non lasciare mai nelle mani di nessuno una responsabilità grande quanto quella di assumere e promuovere la tua felicità! SII FELICE, anche se fa caldo, anche se sei malato, anche se non hai denaro, anche se qualcuno ti ha ferito, anche se qualcuno non ti ama o non ti dà il dovuto valore.

E questo vale per gli uomini e le donne di qualsiasi età.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
felicità
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni