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I 7 vestiti da non indossare assolutamente a Messa

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Certe mode sono inopportune in base al luogo, all'ambiente e alle persone. Un'attenzione ancor maggiore va posta in un contesto cristiano

6. Gioielli, monili e anelli vistosi

Joyas

 

Non ci sarebbe quasi bisogno di spiegarlo. Sappiamo tutti che in chiesa non andiamo a mostrare ciò che possediamo o a sfoggiare un certo status sociale. Andiamo a incontrare Gesù, e quindi tutti i gioielli e i monili vistosi a Messa sono superflui.

Qualcuno mi dirà: “Per Dio solo il meglio”. È ovvio, ma a Dio non interessa che si sfoggi ciò che si possiede. Avere denaro o meno non porterà in cielo, la carità nei confronti dei fratelli e l’amore per Dio sì. Bisogna quindi lasciare i gioielli vistosi a casa.

Oltre a evitare possibili furti, si diventa un membro come gli altri nell’assemblea di Dio, in cui nessuno ha preferenze e tutti siamo figli di Dio. San Giacomo, nella sua lettera, ci dà qualche spunto al riguardo:

“Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: ‘Tu siediti qui comodamente’, e al povero dite: ‘Tu mettiti in piedi lì’, oppure: ‘Siediti qui ai piedi del mio sgabello’, non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?” (Gc 2, 2-4).

7. Scarpe da ginnastica

zapatos

 

Conosciamo tutti il concetto di scarpe sportive. Lo dice il nome stesso – si usano in un contesto sportivo, quindi perché indossarle a Messa? Quando organizziamo una partita di calcio parrocchiale sono permesse, ma per la Santa Messa sono inadeguate. Meglio usare scarpe formali e discrete. Com’è inutile andare a giocare a calcio con gli scarponi da montagna, così è altrettanto andare a Messa con scarpe sportive.


Queste misure non servono per “inserirsi in un ambiente sociale”, come molti potranno pensare, ma per fare della Santa Messa un vero incontro con il Signore, un luogo degno di riceverlo, un luogo santo. Come cristiani e cattolici, siamo chiamati a cercare la perfezione, e quindi l’abito non dovrebbe costituire un’occasione per abdicare dalla virtù e dall’identificazione con Cristo.

La pulizia, il decoro e la distinzione sono abitudini fondamentali che dobbiamo instillare nelle generazioni future, soprattutto in un mondo spesso molto permissivo.

Ogni Santa Messa ha un valore infinito, immenso, che non possiamo comprendere pienamente: rallegra tutta la corte celeste, allevia le povere anime del Purgatorio, attira sulla terra ogni sorta di benedizioni e dà più gloria a Dio di tutte le sofferenze dei martiri insieme, delle penitenze di tutti i santi, di tutte le lacrime da loro versate dal principio del mondo e di tutto ciò che faranno fino alla fine dei secoli” (Santo Curato d’Ars).

Andiamo degnamente incontro al Signore!

di H. Edgar Henríquez Carrasco, LC

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
liturgia
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