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La guida di un millennial per la Quaresima

Ondřej P. Vaněček-CC

Philip Kosloski - pubblicato il 17/02/16

Forse i nostri sacrifici non saranno eroici, ma almeno facciamo qualcosa che costa

Essendo cresciuto da cattolico negli anni Ottanta e Novanta, mi è stato insegnato a fare una cosa in Quaresima: lasciar stare i dolci. Per la maggior parte della mia vita è questo che ho fatto ogni anno, ma poi ho iniziato a chiedermi se fosse davvero un sacrificio. Aiuta il mio rapporto con Dio il fatto di non mangiare dolci durante la settimana per poi rimpinzarmi la domenica?

Crescendo nella fede, ho sentito di dover fare di più. Intendo dire che Cristo ha subito una morte crudele, venendo flagellato e inchiodato sulla croce per me, e tutto quello che riesco a dargli in cambio è rinunciare a mangiare un biscotto?

E allora ho iniziato a cercare cosa avrei potuto fare durante la Quaresima. La Chiesa non indica molto, richiedendo solo il digiuno e l’astinenza dalle carni il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo e l’astinenza dalle carni ogni venerdì di Quaresima. L’abitudine a rinunciare a qualcosa è un’antica pratica di pietà, ma non ci sono regole per questo. Il diritto canonico non mi dice che devo rinunciare alla cioccolata in Quaresima.

Sapevo di dover fare un po’ di discernimento per scoprire che tipo di sacrifici dovevo praticare durante la Quaresima. Qualunque cosa facessi, sapevo che doveva far male; solo allora avrei potuto essere unito a Cristo nella sua brutalissima Passione.

Nel corso degli anni ho trovato sia forme positive che forme negative di sacrificio. Ho scelto di rinunciare a qualcosa per la Quaresima così come di aggiungere qualcosa di extra per questo periodo liturgico. Entrambi i tipi di “sacrificio” sono validi e ci aiutano a crescere nel nostro rapporto con Cristo.

Cosa ho fatto? Ecco una breve lista (senza alcun ordine particolare) di cose che ho scelto di fare per la Quaresima nel corso degli anni (non tutte insieme), e spero vi serva come una sorta di guida per discernere quale tipo di sacrifici praticare in questa Quaresima:

  • Niente videogiochi. Un anno ho smesso di giocare ai videogiochi, ed è stata dura, ma mi ha aiutato a crescere come persona e mi ha permesso di concentrarmi su ciò che conta davvero. Mi ha anche aiutato a sfruttare meglio le tante ore che dedicavo ai videogiochi. Dopo Pasqua, ho deciso di limitare il mio tempo di gioco.
  • Guardare La Passione di Mel Gibson, che è ancora uno dei film più potenti che abbia mai visto. Ho fatto della visione de La Passione una pratica abituale durante la Quaresima per ricordarmi dell’immenso amore che Dio ha per me.
  • Limitare il tempo dedicato a Facebook. Conosco molte persone che in Quaresima abbandonano del tutto Facebook, ma io non ho mai sentito il bisogno di farlo. Ho scelto invece di limitare il tempo che gli dedico, controllandolo magari solo una o due volte al giorno. Può sembrare un sacrificio di poco conto, ma spesso sono tentato a controllarlo 10-15 volte al giorno. È davvero necessario farlo così spesso?
  • Scegliere un libro spirituale da leggere. In molti monasteri si sceglie un libro spirituale comune da leggere durante la Quaresima. In genere scelgo un libro nuovo e che mi sfidi nella mia vita spirituale.
  • Controllare l’e-mail due volte al giorno. Lo smartphone ha portato a un nuovo livello il controllo delle e-mail e permette di farlo costantemente. L’ho fatto proprio un minuto fa. Ricevo davvero e-mail urgenti continuamente?
  • Recitare il Rosario o la Coroncina della Divina Misericordia. Cerco di sostituire il tempo che in genere dedico a e-mail e Facebook con una preghiera. Un’idea è recitare il Rosario o la Coroncina della Divina Misericordia, per riempire il vuoto e fare qualcosa di positivo.
  • Concentrarmi su un peccato specifico a cui porre fine in Quaresima. La Quaresima è anche un ottimo momento per il rinnovamento spirituale, e se si ha un’abitudine peccaminosa specifica a cui si deve porre fine (come guardare materiale pornografico o spettegolare) è bene usare questo periodo per concentrarsi sull’eliminare quel peccato dalla propria vita. Qualsiasi sacerdote con cui ho parlato suggerisce di concentrarsi solo su un peccato. Spesso quando cerchiamo di affrontare tutti i peccati della nostra vita non arriviamo da nessuna parte, ma quando ci concentriamo su un peccato in particolare possiamo ottenere una piccola vittoria sul nemico.

In questa Quaresima, allora, pensate a fare qualcosa che vada al di là dell’abbandonare i dolci. Guardate un crocifisso e contemplate il sacrificio che Cristo ha fatto per voi e per me. È quello il nostro modello. In questa Quaresima facciamo qualcosa che sia, se non eroico, almeno un promemoria di ciò che ha sofferto Lui.

Philip Kosloski è uno scrittore e blogger. Il suo blog si può leggere sul sito philipkosloski.com.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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