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“Preferisco una famiglia ferita a una società chiusa e narcisistica”

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«Le leggi e l’impegno personale sono un buon abbinamento per spezzare la spirale della precarietà»

di Mauro Pianta

«Preferisco una famiglia ferita che ogni giorno cerca di coniugare l’amore, a una società malata per la chiusura e la comodità della paura di amare». E poi: «Preferisco una famiglia che una volta dopo l’altra cerca di ricominciare a una società narcisistica e ossessionata dal lusso e dalle comodità». E infine: «Io preferisco una famiglia con la faccia stanca per i sacrifici ai volti imbellettati che non sanno di tenerezza e compassione».

Papa Francesco, incontrando le famiglie nello stadio Víctor Manuel Reyna di Tuxla Gutiérrez (la capitale del Chiapas), ribadisce in modo chiaro, con alcuni passaggi estremamente netti, qual è il modello familiare che predilige. “Preferisco – ha aggiunto a braccio – famiglie con rughe e cicatrici frutto della fatica di un amore fedele, la cosa più bella che un uomo e una donna possano darsi l’un l’altro”. Il Papa ha ricordato un’attrice latino-americana alla quale avevano consigliato la chirurgia estetica. “Lei – ha rievocato Francesco – ha esclamato: queste rughe mi sono costate molto lavoro e fatica, sono l’impronta della mia storia”. “Nel matrimonio – ha osservato il Papa – succede lo stesso…”.

Tra i nuclei familiari che hanno che portato la loro testimonianza davanti a papa Francesco c’è quella composta da Humberto e Lucye. La coppia, sposata civilmente da 16 anni, ha raccontato al Papa che Humberto era precedentemente celibe e Claudia divorziata con tre figli. Hanno poi avuto un bambino che «ora ha 11 anni ed è un chierichetto». Da tre anni fanno parte di un gruppo di divorziati risposati seguito dalla Chiesa. «Come divorziati risposati non possiamo accedere all’eucaristia – hanno detto -, ma possiamo comunicare attraverso il fratello in necessità, il fratello malato, il fratello privato della libertà. Noi cerchiamo di trasmettere l’amore di Dio, che abbiamo sentito». «È meraviglioso avere un matrimonio e una famiglia, in cui il centro è Dio», hanno detto.

Beatrice, invece, madre single, infermiera, ha parlato della tentazione dell’aborto visto come una falsa soluzione dei problemi. “Avrei potuto abortire molte volte. Mi sentivo sola, additata da tutti, ma Dio mi ha aiutata e adesso sperimento la presenza di Cristo attraverso la Chiesa che mi ha accolto”.

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