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“Un attimo di pace” si arricchisce con le video-meditazioni

Pixabay.com/Public Domain

Silvia Lucchetti - Aleteia - pubblicato il 11/02/16

Don Marco Sanavio ci ha raccontato il suo incontro con Papa Francesco che gli ha consegnato 500 rosari per i carcerati di Padova

La potenzialità derivante dal rapido sviluppo e dal vasto gradimento dei nuovi media, unita alle enormi possibilità che essi offrono per raggiungere rapidamente un notevole numero di persone, sono ormai ampiamente utilizzate dalla Chiesa Cattolica come una straordinaria opportunità per diffondere capillarmente il messaggio evangelico.

In questo contesto è nata a Padova l’iniziativa Un attimo di pace, che come recita il sito ha l’obiettivo di raggiungere gli adulti della città, della diocesi e quant’altri possono venire a contatto con questo progetto tramite il web, per proporre loro alcuni momenti di riflessione e spiritualità non convenzionali.

Attimo di pace
"Un attimo di pace"

Questa proposta di “accompagnamento spirituale” coordinata dall’Ufficio Comunicazione Sociali della diocesi, si caratterizza nell’edizione approntata per la Quaresima 2016 con alcune novità di rilievo, prima tra tutte la possibilità di riflettere attraverso le “meditazioni quotidiane”. Sono state preparate infatti 47 brevi meditazioni per la Pasqua di quest’anno messe a disposizione tramite e-mail, Facebook, Twitter, WhatsApp, Youtube, canali televisivi e radiofonici e, per contesti speciali come quello carcerario, anche tramite supporto cartaceo. Queste meditazioni verrano diffuse anche attraverso video postati su Youtube e trasmessi da Telepace. Il progetto iniziale si è infatti evoluto con la produzione di audio e video di qualità, realizzati anche con il contributo dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica, che permette così al progetto nato a Padova e condiviso con la diocesi di Pordenone di mettere a disposizione il percorso spirituale anche di tv e radio locali che scelgano di ritrasmetterne i contenuti.

Questa edizione si arricchisce anche delle Emoji della misericordia, piccole icone che richiamano le opere di misericordia corporali e spirituali da diffondere attraverso i social media. Centrate sul tema della misericordia e del perdono verranno pubblicate insieme a brevi video realizzati all’interno della casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova e tra i giovani incontrati in piazza.

Per saperne di più abbiamo raggiunto al telefono don Marco Sanavio direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi che ci ha raccontato:

«Ieri mattina ho incontrato Papa Francesco al termine dell’udienza generale del mercoledì, e gli ho illustrato le novità di questa edizione: la prima è che abbiamo prodotto dei video recitati da attori; ad esempio quello diffuso ieri nel pagina Facebook di “Un attimo di pace” ha raggiunto 10.000 persone con 2.500 visualizzazioni e 76 condivisioni. Questi video vengono distribuiti direttamente in newsletter ai 100.000 utenti che riusciamo a raggiungere.

Arrivano anche via WhatsApp a moltissime persone che poi li inoltrano a loro volta, e quindi così otteniamo una massiccia distribuzione multicanale arricchita anche di video. L’idea è che questi brevi audiovideo commenti che durano meno di due minuti possano essere utili anche per far nascere e supportare gruppi di riflessione. Alcuni di essi che si trovano a far la meditazione della Parola della domenica ci hanno richiesto di poter ricevere questi contributi al sabato in modo da riuscire a iniziare la loro riflessione in vista della liturgia domenicale. Sono destinati principalmente a chi ha abbandonato la pratica cristiana, ma risultano coinvolgenti anche per i credenti.

Abbiamo inoltre deciso di stampare le meditazioni per portarne in carcere un centinaio di copie in modo che anche i detenuti possano riceverle e fruirne. Vengono distribuite dentro il carcere dal cappellano don Marco Pozza e, informato di questo ieri, Mons. Leonardo Sapienza mi ha fatto consegnare a nome del Papa cinquecento rosari da far recare ai detenuti. Il Santo Padre infatti mi ha citato lo specifico episodio in cui, in occasione della presentazione del libro di Andrea Tornielli Il nome di Dio è Misericordia, uno dei detenuti presenti recluso a Padova Zhang Agostino Jianqing, nell’esprimerlli la sua riconoscenza gli aveva detto: “la ringrazio della coroncina chi mi ha donato ma in realtà in carcere siamo tanti, sarebbe bello che potessimo averla tutti”.
Quindi ho preso con me queste cinquecento coroncine che il cappellano del carcere nelle prossime ore consegnerà a nome del Pontefice ai detenuti.

carcere
Pixabay.com/Public Domain

In questi giorni inoltre stiamo preparando delle Pillole di Misericordia, video che abbiamo registrato dentro le case di reclusione in cui alcuni detenuti mi hanno raccontano cosa vuol dire per loro perdono e misericordia. Sono testimonianze molto forti che un po’ alla volta “spenderò” dentro la pagina web di “Un attimo di pace”. L’altra novità è che in occasione di questo Giubileo Straordinario, abbiamo realizzato le emoticon e le emoji della misericordia con Papa Francesco, alcune mentre apre la Porta Santa e altre mentre lava i piedi ad una donna. Insieme ad altre emoticon che hanno come tema le opere di misericordia da domani saranno online sul sito».

Questo ci conferma che le vie che portano al Signore, anche quelle informatiche, sono infinite.

Tags:
carceratigiubileo della misericordiamisericordiapastorale nelle carcerisanto rosario
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