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È immorale l’esame dello spermiogramma?

Reprodução/Youtube
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Una domanda polemica che merita la riflessione dei cattolici

In base alla sua finalità, l’esame dello spermiogramma può essere morale o immorale. Quando viene richiesto per preparare una fecondazione in vitro è immorale, perché lo è anche la sua finalità. Perché ci sia uno spermiogramma moralmente accettabile è necessario che la finalità sia moralmente accettabile. Questo esame, quando richiesto per individuare malattie o risolvere problemi di infertilità, può essere accettabile.

Bisogna tuttavia analizzare anche il metodo con il quale lo spermiogramma può essere realizzato. Esistono metodi leciti e illeciti per la raccolta del materiale, e bisogna tener conto anche di questi. Il 2 agosto 1929, il Sant’Uffizio ha pubblicato questo decreto che riguarda l’utilizzo della masturbazione diretta come metodo per la raccolta dello sperma:

Domanda: È lecita la masturbazione direttamente procurata con lo scopo di ottenere lo sperma per scoprire la malattia contagiosa ‘blenorragia’, e, per quanto possibile, curarla?

Risposta (confermata dal Sommo Pontefice il 26 giugno): No” (DH 2684)

Viene così scartata la masturbazione come metodo per ottenere lo sperma da esaminare. Questa posizione non è nuova, anzi, è quella costante della tradizione della Chiesa. Lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica, al numero 2352, afferma che

Per masturbazione si deve intendere l’eccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. Sia il Magistero della Chiesa – nella linea di una tradizione costante – sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato. Qualunque ne sia il motivo, l’uso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità” (CCC 2352).

Se l’atto di per sé è disordinato, quindi, le circostanze non mutano la sua immoralità, e quindi la masturbazione per ottenere sperma non è accettabile da parte della Chiesa. La soluzione è cercare metodi alternativi per la raccolta del materiale.

Il primo metodo lecito è la punzione, ovvero un piccolo intervento chirurgico attraverso il quale si raccoglie lo sperma. Il secondo è il rapporto sessuale matrimoniale, raccogliendo lo sperma trattenuto nella vagina della moglie o nella canale dell’uretra del marito. Il terzo metodo – controverso – è quello dell’atto sessuale matrimoniale realizzato con un preservativo forato, nel quale viene trattenuta parte dello sperma eiaculato. Ci sono tuttavia dubbi sulla moralità di questo metodo.

La conclusione, quindi, è che la raccolta del materiale da esaminare dev’essere realizzata attraverso tecniche collegate all’intervento chirurgico o all’atto sessuale matrimoniale. La masturbazione, in qualsiasi circostanza, è illecita e immorale, e quindi va scartata.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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