Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Papa Francesco: Dio vince con lo stile dell’umiltà

©ALESSIA GIULIANI/CPP
Condividi

Così il pontefice durante l'omelia a Santa Marta di oggi

di Alessandro De Carolis

 

Il “più grande” degli uomini, il “giusto e santo” che aveva preparato la gente all’arrivo del Messia, finisce decapitato nel buio di un cella, solo, condannato dall’odio vendicativo di una regina e dalla viltà di un re succube.

L’ultimo profeta
Eppure così “Dio vince”, commenta Papa Francesco, rileggendo all’omelia il Vangelo che racconta della fine di Giovanni Battista:

“Giovanni Battista. ‘L’uomo più grande nato da donna’: così dice la formula di canonizzazione di Giovanni. Ma questa formula non l’ha detta un Papa, l’ha detta Gesù. Quell’uomo è l’uomo più grande nato da donna. Il Santo più grande: così Gesù lo ha canonizzato. E finisce in carcere, sgozzato, e l’ultima frase sembra anche di rassegnazione: ‘I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro’. Così finisce ‘l’uomo più grande nato da donna’. Un gran profeta. L’ultimo dei profeti. L’unico al quale è stato concesso di vedere la speranza di Israele”.

Il tormento del più grande
Francesco non si ferma all’evidenza dei Vangeli e prova a entrare nella cella di Giovanni, a scrutare nell’anima della voce che ha gridato nel deserto e battezzato folle nel nome di Colui che deve venire, e che adesso è incatenato non solo ai ferri della sua prigionia ma probabilmente, considera il Papa, anche ai ceppi di qualche incertezza che lo logora nonostante tutto:

“Ma ha sofferto in carcere, anche – diciamo la parola – la tortura interiore del dubbio: ‘Ma forse non ho sbagliato? Questo Messia non è come io immaginavo che sarebbe dovuto essere il Messia…’. E ha inviato i suoi discepoli a domandare a Gesù: ‘Ma, dì, dì la verità: sei tu che devi venire?’, perché quel dubbio lo faceva soffrire. ‘Ho sbagliato io nell’annunciare uno che non è? Ho ingannato il popolo?’. La sofferenza, la solitudine interiore di quest’uomo … ‘Io, invece, devo diminuire, ma diminuire così: nell’anima, nel corpo … tutto’ …”.

Umili “fino alla fine”
“Diminuire, diminuire, diminuire”, così “è stata la vita di Giovanni”, ripete Francesco. “Un grande che non cercò la propria gloria, ma quella di Dio” e che finisce in una maniera “tanto prosaica, nell’anonimato”. Ma con questo suo atteggiamento, conclude il Papa, “ha preparato la strada a Gesù”, che in modo simile “morì in angoscia, solo, senza i discepoli”:

“Ci farà bene leggere oggi questo passo del Vangelo, il Vangelo di Marco, capitolo VI. Leggere quel brano, vedere come Dio vince: lo stile di Dio non è lo stile dell’uomo. Chiedere al Signore la grazia dell’umiltà che aveva Giovanni e non addossare su di noi meriti o glorie di altri. E soprattutto, la grazia che nella nostra vita sempre ci sia il posto perché Gesù cresca e noi veniamo più in basso, fino alla fine”.

 

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.