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La bellezza di essere zia

© SHUTTERSTOCK

SÁBIAS PALABRAS - pubblicato il 01/02/16

Il grande dono di amare una persona che non è nostra, ma alla quale apparteniamo

La maggior parte delle persone dice che essere zia sia la cosa migliore al mondo e che abbia solo lati positivi. Non posso che essere d’accordo, perché da quando lo sono diventata, la mia vita è cambiata completamente. Ho iniziato a dare più importanza alle cose, più valore a singoli gesti e ai momenti trascorsi a voler dare sempre il massimo per loro (e con loro). Essere una zia è il tentativo continuo di essere assolutamente tutto per qualcuno.

Essere zia è dare il miglior regalo a tuo fratello o tua sorella – a coloro con cui discuti per tutta la vita – e solo per amare quella piccola creatura ogni giorno di più; essere zia ti fa pensare cosa voglia dire essere una madre, ma senza troppe pressioni e responsabilità.

Essere zia è ridere di tuo fratello o di tua sorella quando non riesce a gestire il piccolo, mentre pensi: “non dovrebbe essere così difficile”. Fino al momento in cui tocca a noi prenderlo in braccio e lo stringiamo forte, pensando di avere il mondo tra le braccia e tremando provando a nascondere la nostra mancanza di esperienza.

Essere zia è tornare a fantasticare, a credere, a sognare. È lasciarsi andare a coccole e regali, è sentirsi un po’ meglio al suono della parola “zia”. Sicuramente, la prima volta in cui si sente la parola “zia”, cadono tutte le difese e le corazze. Vuol dire non poter fare a meno di prenderla in braccio, stringerla e riempirla di baci. Essere zia è trasformare brevi istanti di compagnia in ricordi eterni. Essere zia è preoccuparsi per loro come se fossero i nostri figli, ma sapendo che hanno genitori che si prendono cura di loro, e che sono proprio loro ad avere la parte più noiosa.

Essere zia è non vederli in 15 giorni ed avere la sensazione che abbiano iniziato già a parlare un’altra lingua, che siano cresciuti ancora di più. È prendere atto del fatto che il tempo passa molto velocemente e che non possiamo controllarlo. Essere zia è imparare a combattere con amore quando qualcuno non vuole darci un bacio. È sicuramente il più grande tesoro che ci abbia dato la vita. È essere parte della loro storia, essere sempre disponibili quando hanno bisogno. È scoprirsi una persona sempre migliore, ricordandosi di essere zia di qualcuno davvero speciale.

Ma è anche cambiare i peggiori pannolini, senza rabbia e senza creare problemi, è giocare con l’amico immaginario, è dover passare la notte senza dormire solo per garantire il sonno di chi si ama. Le zie possono amare come una madre, tenere segreti come una sorella, dare amicizia e affetto come un’amica, e mostrare amore a quei piccoli come se fossero suoi.

Non si può dire molto sul ruolo che una zia ha in famiglia, perché ognuna occupa un posto diverso e speciale. Una zia pensa solo ad amare e ad essere disponibili, e ogni volta che ne ha la possibilità riempie di baci e abbracci i nipoti. Il suo amore è talmente grande che difficilmente può essere espresso a parole.

Essere zia, insomma, è amare una persona che non è nostra, ma a cui apparteniamo, è quello di accompagnare la vita di coloro che vivono altre storie e che diventano parte della tua. È una cosa meravigliosa, è decisamente emozionante ed affascinante.

Mi piace essere una zia!

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