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Mio padre ha lasciato mia madre e ha sposato la sua migliore amica

Rebecca Frech - pubblicato il 27/01/16

Ho dovuto accettare il mio comportamento peccaminoso prima di poter trovare abbastanza pace per perdonare il loro

Mio padre ha divorziato da mia madre e ha sposato la sua migliore amica. È un’ipersemplificazione di una situazione difficile, ma è vero. Questa donna che una volta era una presenza fissa in casa mia, che rideva e spettegolava con mia madre prendendo un caffè, è ora la sua famiglia e insiste sul fatto che noi non lo siamo più.

In 13 anni ho visto mio padre solo una volta. Ha colto l’opportunità di una vacanza di questa donna con i propri figli per sgattaiolare via e conoscere finalmente i miei. I suoi occhi brillavano di lacrime mentre la mia famiglia lo intratteneva con il racconto delle vite che si è perso. Quando il giorno stava per finire, mi ha abbracciata forte e mi ha promesso che avrebbe provato a tornare… se ci riusciva.

Non lo ha fatto. Ancora.

Dopo anni di silenzio abbiamo progredito verso la telefonata occasionale mentre torna a casa dall’ufficio. Sono telefonate brevi, impersonali e spesso interrotte dalle chiamate di questa donna che non possono essere ignorate se non si vuole che sappia che è di nuovo in contatto con me.

Nel corso degli anni ci sono state parole forti e molta rabbia tra me e sua moglie. Anche se il fuoco della mia ostilità si è raffreddato passando a una studiata indifferenza, e anche se mi sono scusata per quello che ho fatto e che non ho fatto, non vuole che io o la mia famiglia entriamo nella loro vita.

Una volta ho trascorso molto tempo ondeggiando tra la rabbia per la sua ingerenza e il disprezzo per la debolezza di mio padre. Da madre, non riuscivo a capire come un genitore potesse cedere alla pressione ad abbandonare i propri figli. All’epoca ero molto più giovane, e il tempo e le realtà della vita hanno un modo di temperare tutto tranne i fuochi che ardono di più e di gettare ombre di comprensione.

In questi giorni, quando penso a loro passo molto tempo cercando di empatizzare con entrambi. Devono servire molto dolore e molta paura perché una persona lavori così sodo per evitare che un padre veda i propri figli. Devono servire molto dolore e molta paura per voler rinunciare alla propria famiglia in nome della tranquillità domestica personale.

Prima pregavo Dio perché ammorbidisse il loro cuore nei miei confronti, ma da più o meno un anno è tutto cambiato. Prego invece perché ammorbidisca il mio cuore nei loro confronti e mi dia la saggezza per comprendere le loro decisioni e la misericordia per accettarle.

È stato solo quando ho accettato il mio comportamento peccaminoso che sono riuscita a trovare abbastanza pace per perdonare il loro. È allora che ho iniziato a pregare per loro e a chiedere il perdono divino per le mie mancanze.

Ora, quando prego per loro, inizio dicendo “Caro Signore, ti prego di benedire (mio padre e sua moglie) e di avere misericordia di me peccatrice”. Può non sembrare molto, ma è tutto. È un punto da cui iniziare.

Rebecca Frech è una mamma che fa scuola ai propri figli in casa e una scrittrice. Il suo blog Shoved to Them si può trovare su Patheos.com.

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Rebecca Frechè una mamma che fa scuola ai propri figli in casa e una scrittrice. Il suo blog Shoved to Them si può trovare su Patheos.com.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
giubileo della misericordiaperdono

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