Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 27 Febbraio |
Religiosa e Fondatrice
home iconChiesa
line break icon

Il parroco può vietare i cortei funebri?

© FR LAWRENCE LEW CC

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 20/01/16

E' accaduto in un paese in provincia di Novara perché il parroco sostiene che si crea caos e non si prega

Di cortei funebri gli abitanti di Galliate non ne vedranno più: «Ora si chiacchiera e non si prega», sintetizzando, è il messaggio che il parroco don Ernesto Bozzini ha scritto in una lettera ai fedeli abolendo con l’inizio dell’anno nuovo i cortei funebri ai funerali (La Stampa, 19 gennaio).

SCARSA PARTECIPAZIONE ALLA PREGHIERA

La decisione presa da don Ernesto sta facendo mugugnare da settimane gli abitanti del paese in provincia di Novara. «Vedendo la scarsa partecipazione alla preghiera durante il corteo al cimitero – sulle colonne del settimanale diocesano nonché la situazione di viabilità, si ritiene opportuno concludere il rito delle esequie con l’ultima aspersione sulla porta della chiesa. Si avrà il tempo di avvicinarsi ai congiunti per le condoglianze e in seguito raggiungere con le proprie auto il cimitero senza la presenza del sacerdote, la cui preghiera sul feretro è stata completata con l’aspersione» (Corriere di Novara, 19 gennaio)

“MANIFESTARE LA VICINANZA IN ALTRI LUOGHI”

Il parroco, dunque, stigmatizza il caos lungo il tragitto che conduce al cimitero, e consiglia ai fedeli di «cercare altri luoghi per manifestare la loro vicinanza». Inoltre ha ribadito la sua perplessità di fronte alle critiche: «Anche il suono delle campane la notte era una tradizione, ma quando è stata sospesa perché disturbava nessuno ha protestato».

DISPOSIZIONI LEGITTIME

Di fatto il ragionamento del sacerdote, come conferma ad Aleteia il liturgista don Enrico Finotti, è corretto dal punto di vista delle norme ecclesiastiche. Il rituale delle esequie, se da un lato prevede che i riti si muovono su tre tappe (casa del defunto – chiesa – cimitero), dall’altro non esclude che un parroco possa dare delle disposizioni mirate alla sua comunità, per motivi di traffico, ordine pubblico, o anche per un particolare contesto come è il presunto caos lungo il tragitto.

LA PROTESTA DEGLI ABITANTI

Eppure la gente continua a storcere il naso. «Si sa che ai funerali si parla, è sempre stato così, come sul sagrato della chiesa prima della messa, gli agricoltori si davano consigli sul riso, gli operai parlavano di sindacato, le signore si davano di gomito commentando i vestiti delle altre» racconta Carlo, a La Stampa. Un evento sociale, oltre che religioso, intramontabile misto di fede e gossip. «Ma da qui ad abolirlo del tutto, senza neanche benedire la bara al cimitero, ce ne passa» aggiunge.

LAMENTELE SU INTERNET

Così, l’idea che la città dia l’addio ai suoi morti con un’ultima benedizione sul sagrato della chiesa a molti non va giù. «Ho partecipato ad uno dei primi funerali celebrati con questo sistema – conferma Antonio Vitale, muratore -: è stato triste. Il figlio ha recitato una preghiera nell’attimo in cui è stata chiusa la tomba. L’assenza del prete mi è sembrata squallida, l’intera funzione mi è sembrata priva di significato». E’ stato lui a dare il via sui social alle prime proteste, in molti lo hanno seguito, riportando a galla il ricordo del funerale più celebre di tutti, quello del poeta Achille Varzi, vegliato per giorni.

Tags:
chiesafuneraliliturgia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
4
Paola Belletti
Aiutiamo Debora Vezzani? Tutta la famiglia con il Covid, lei la p...
5
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti maligni a San Miche...
6
CAIN AND WIFE
Francisco Vêneto
Con chi si è sposato Caino, se Adamo ed Eva avevano solo figli ma...
7
Gelsomino Del Guercio
Congo, Attanasio salvò dal Covid suor Annalisa. “Devo a lui la mi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni