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Papa Francesco chiama, la Chiesa risponde: accolti 27mila migranti

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4mila in più solo da settembre a gennaio 2016. L’appello del Papa è penetrato in diocesi, associazioni, enti cattolici. Il decalogo della Migrantes

Cresce l’accoglienza dei migranti e rifugiati nelle strutture ecclesiali dopo l’appello di Papa Francesco ad aprire le porte di parrocchie e monasteri. Da settembre a oggi sono quattromila in più le persone straniere che hanno ricevuto assistenza dalle strutture della Chiesa italiana (Redattore Sociale, 12 gennaio).

A rivelare il dato è stato monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2016 in programma il 17 gennaio.

Attualmente sono accolti in Italia, nelle diverse strutture, al 1 gennaio 2016, 103.792 persone. Di questi, una fetta consistente è ospitata di strutture legate alla Chiesa Cattolica.

UNA RETE DI VOLONTARI E OPERATORI

«Complessivamente si stima l’accoglienza di oltre 27.000 persone nelle strutture ecclesiali – aggiunge – Contiamo di fare una rilevazione completa a un anno dall’appello del Papa, anche perché la solidarietà generata dopo l’appello è ancora in atto: per i percorsi di preparazione nelle comunità e nei consigli pastorali, per l’individuazione delle strutture, per la costruzione della rete degli operatori volontari, per le collaborazioni istituzionale da attivare».

CHIESA “COMPENSA” I COMUNI

Soprattutto laddove i Comuni sono stati latitanti è cresciuto l’impegno dell’accoglienza ecclesiale (1 su 2 persone richiedenti asilo e rifugiate accolte in Lombardia sono presso strutture ecclesiali) (Avvenire, 12 gennaio).

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CANALI DI INGRESSO REGOLARI

Perego ha presentato 10 le proposte che possono aiutare a migliorare l’accoglienza e l’inclusione sociale dei migranti in Italia. «E’ necessario aprire canali di ingresso regolari sia per ricerca occupazione per i migranti che di ingresso umanitario per i rifugiati che già si trovano nei grandi campi profughi vicino alle zone di conflitto».

RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA

E ancora: «occorre trovare modalità nuove di gestione dei flussi delle persone in arrivo in Europa, siano essi migranti o richiedenti asilo» e «procedure di identificazione e di ricollocamento comuni in Europa che tengano conto del rispetto della dignità umana e dei diritti umani delle persone».

DOMANDA D’ASILO E ACCOGLIENZA

Punto cruciale è riuscire a dare «una risposta più competente e più celere alle persone che fanno domanda d’asilo» e «arrivare ad avere un sistema unico e diffuso di accoglienza in Italia, che risponda a medesimi standard, procedure e sia sottoposto a puntuali controlli e verifiche rispetto ai servizi che deve erogare e rispetto alla trasparenza nella gestione dei fondi».

INSERIMENTO ABITATIVO E LAVORATIVO

L’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale deve diventare «un servizio sociale specifico per ogni Comune o unione di piccoli Comuni»; e va accostato alla loro presenza in Italia «un serio programma di inserimento abitativo e lavorativo crea solo marginalizzazione, rischio di sfruttamento e frustrazione»

UNA LEGGE PER IL VOTO AI MIGRANTI

Monsignor Perego. chiede una maggiore attenzione per i minori stranieri non accompagnati; e una proposta di legge per il voto amministrativo ai migranti regolarmente presenti nel nostro Paese.

Infine stop ad «un’informazione allarmistica ed ideologica del fenomeno, che troppo spesso dimentica il popolo dei migranti, 5 milioni, per fermarsi ad esasperare alcuni casi».

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