Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Contro finti esorcismi e messe di guarigione arriva il decalogo della diocesi

Familia Crista
Condividi

A Benevento la diocesi scende in campo, imponendo regole anti “truffa”

«Incremento della presenza di sedicenti maghi e guaritori che riscuotono un grande consenso da parte della gente» solo grazie «alle difficoltà economiche e all’instabilità affettiva». Sono queste – ma anche altre – le motivazioni che hanno spinto tutti i vescovi della Campania a rimarcare le «disposizioni normative circa gli esorcismi e le preghiere di guarigione» (Ottopagine.it, 12 gennaio).

Un documento forte, pubblicato sulla rivista Chiesa Nuova, supplemento di Tempi Nuovi, periodico religioso – socioculturale a cura dell’Ufficio comunicazioni Sociali della diocesi di Benevento e affisso dinanzi alle chiese sannite.

“NO” A FINTI ESORCISMI

Nella lunga lettera i Vescovi vengono invitati a controllare cosa accade nelle comunità religiose da loro dirette e viene ribadito che «il sacerdote è l’unico abilitato a ricevere la licenza per esercitare il ministero di esorcista… non delegabile, invece, dal sacerdote ad altri presbiteri e tantomeno ai laici».

“NO” A BENEDIZIONI DI MEDICINALI

Ed ancora, nel decalogo diocesano sono assolutamente vietate pratiche di benedizione “fuori dai canoni”: «Non è consentito benedire medicinali o cartelle cliniche. Vietatissimo riprendere o registrare i riti», con con telefonini o altri mezzi di comunicazione.

“NO” A MESSE DI GUARIGIONE

Il documento della chiesa beneventana impone anche di distinguere il rito dell’esorcismo dalla adorazione eucaristica. «E’ vietato utilizzare espressioni del tipo: messe di guarigione. Ogni messa – spiegano – attua la salvezza e la guarigione portata da Cristo». Poi un invito alla «gratuita economica di qualsiasi celebrazione».

GLI ERRORI DEI PASTORI

Un rigore morale richiesto dalla Chiesa a causa dell’aumento di «richieste di esorcismi e benedizioni, molte volte legate all’aumento di instabilità esistenziale e precarietà lavorativa. Richieste che oggi purtroppo trovano nei pastori risposte non adeguate: preghiere di liberazione, messe definite di guarigione. Adorazione eucaristica con la presenza di diagnosi cliniche sulle quali si invoca la benedizione o passaggio tra i fedeli riuniti dell’ostensorio con Gesù Sacramentato».

ATTENTI AI MAGHI

Insomma, «strumentalizzazione dei sacramenti come forme analoghe alle soluzioni dei maghi. Case private adibite a luoghi di culto con la presenza di sacerdoti o anche laici che effettuano benedizioni – conclude il documento della diocesi di Benevento – o gesti sacramentali del ministero ordinato«.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.