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Ex allievo della Gregoriana diventa responsabile per i rifugiati dell’ONU

UNRWA Commissioner General Filippo Grandi

NEW YORK, UNITED STATES - FEBRUARY 11: UNRWA Commissioner General Filippo Grandi speaks to journalists during a press conference on February 11, 2014 at United Nations Headquarters in New York, United States. Cem Ozdel / Anadolu Agency

John Burger - Aleteia - pubblicato il 07/01/16

Un italiano con una lunga carriera nell'aiuto agli sfollati assume l'incarico in un momento difficile

Un laureato presso la Pontificia Università Gregoriana, l’istituzione gesuita a Roma, è il nuovo responsabile dell’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.

Filippo Grandi, funzionario ONU che ha lavorato nel campo dei rifugiati e delle questioni politiche in Medio Oriente, Africa e Asia, ha iniziato un incarico di cinque anni come Alto Commissario ONU per i Rifugiati il 1° gennaio, succedendo ad António Guterres, il cui incarico più che decennale è terminato la scorsa settimana.

Grandi è nato a Milano nel 1957, ha una laurea in Storia moderna conseguita presso l’Università Statale di Milano, un baccalaureato in Filosofia conseguito presso la Gregoriana e un dottorato onorario conferitogli dall’Università di Coventry.

L’Alto Commissario Grandi assume l’incarico in un momento di sfide senza precedenti a livello di sfollati, visti i numeri record di persone costrette in tutto il mondo a fuggire da guerra e persecuzione, includendo più di un milione di rifugiati e migranti che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa nello scorso anno. Altre sfide includono diminuzioni critiche dei finanziamenti umanitari, il numero più basso di rimpatri volontari degli ultimi trent’anni, gente che resta in esilio per lunghi periodi e maggiore politicizzazione delle questioni relative ai rifugiati in molti Paesi.

“L’UNHCR sta navigando in acque straordinariamente difficili”, ha affermato Grandi in una dichiarazione. “È molto pericolosa la combinazione di molteplici conflitti e i conseguenti esodi di massa, insieme con le nuove sfide per l’asilo, il divario tra le esigenze umanitarie e le risorse a disposizione e la crescente xenofobia”.

“La strada da percorrere è molto impegnativa, ma spero che – lavorando con i governi, la società civile e altri partner – faremo progressi nel garantire protezione internazionale e nel migliorare le condizioni di vita di milioni di rifugiati, sfollati interni e apolidi”, ha aggiunto. “Spero anche che le soluzioni alle crisi relative alle migrazioni forzate verranno perseguite con rinnovata determinazione, affrontando le cause profonde e investendo adeguate risorse politiche e materiali. L’UNHCR, il cui mandato comprende la ricerca di soluzioni, è pronto a lavorare con tutti coloro che perseguono questo obiettivo”.

Grandi ha lavorato negli affari internazionali per più di 30 anni, 27 dei quali con le Nazioni Unite. Già responsabile dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), in precedenza ha lavorato per la Missione di Assistenza ONU in Afghanistan (UNAMA) come vicerappresentante speciale, dopo una lunga carriera con l’UNHCR in Africa, Asia e Medio Oriente e presso il quartier generale dell’organizzazione a Ginevra.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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