Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 19 Giugno |
San Romualdo
home iconSpiritualità
line break icon

I 5 requisiti perché la Confessione sia “efficace”

OSSERVATORE ROMANO / AFP

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 30/12/15

Il sacramento della Riconciliazione deve scuotere il credente

Una confessione per essere “efficace” a quali “requisiti” deve rispondere?

Nel volume “La Confessione. Sacramento della Misericordia”, a cura del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (edizioni San Paolo), abbiamo selezionato 5 “caratteristiche” che rendono unico ed efficace il sacramento della Riconciliazione.

1) DEVE FORMARE LA COSCIENZA

21593847828_7fa57873b3_z
Flickr/Garry Knight/CC

Il Sacramento della Riconciliazione ha come presupposto necessario la formazione della coscienza. L’espressione indica una fede che diventa sapere. Per il cristiano si tratta piuttosto di comprendere il significato di ciò che succede, soprattutto nella propria vita, in una comprensione che si attua con Dio e attraverso di Lui. La vita cristiana si realizza infatti nello Spirito Santo, per amore di Cristo, illuminata dalla sua Parola: per il credente la conoscenza di sé e del mondo è dunque un’opera di discernimento spirituale.

Come si forma la coscienza? Facendole compiere un cammino che si addentra nella verità dell’uomo, colui che è immagine di Dio. In quest’ottica, il riconoscere i propri peccati (ogni peccato è visione falsificante di sé, degli altri, del mondo e di Dio) è solo una tappa di questo grande percorso nella conoscenza di sé e di Dio, un percorso assai impegnativo ma allo stesso tempo bello e avvincente. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda che la coscienza è formata, educata, retta, veritiera quando è «in conformità al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore» (CCC 1783); e che questa educazione è «compito di tutta la vita» (CCC 1784).

2) DEVE EDUCARE AL SENSO DI PENITENZA

WEB-Ash-Wednesday-Churl-Han-CC - it
Churl-Han-CC

Per le comunità cristiane e per i singoli credenti, il Giubileo della Misericordia si profila come una buona occasione per poter riscoprire il valore e la bellezza del Sacramento della Riconciliazione. Quando l’uomo non si riconosce più peccatore non fa nulla per evitare il peccato o per porvi rimedio e la grazia della salvezza diviene per lui trascurabile. In tal caso il credente perde coscienza della Pasqua del Signore e del perché della sua morte in croce. La sua vita di fede ne risulta come svuotata, devitalizzata. La Riconciliazione deve educare, dunque, a rispolverare il senso di penitenza in ognuno di noi.

3) DEVE RIPORTARE L’AMORE

391533698_ea9f55f055_z
Flickr/Eke Miedaner/CC

Nella vera penitenza l’unica nostra azione è far spazio alla Sua azione in noi. Esattamente la dinamica che caratterizza ogni autentica relazione amorosa: «Sì, amore è “estasi”, ma estasi come cammino, come esodo permanente dall’io chiuso in se stesso verso la sua liberazione nel dono di sé, e proprio così verso il ritrovamento di sé, anzi verso la scoperta di Dio» (Benedetto XVI, Deus caritas est, 6). È la strada che conduce direttamente a ricercare e ad amare il Sacramento della Penitenza. Il Catechismo della Chiesa Cattolica elenca molte forme di penitenza e atteggiamenti penitenziali che favoriscono la conversione. Dalle proposte più classiche del digiuno, della preghiera e dell’elemosina, ad altri inviti che vengono declinati come pratica della carità, gesti di riconciliazione, sollecitudine per i poveri, impegno nella difesa della giustizia e del diritto, correzione fraterna, lettura della Sacra Scrittura, esercizi spirituali, liturgie penitenziali e pellegrinaggi (CCC 1434-1438).

4) DEVE RISPOLVERARE LA SOLIDARIETA’

hunger-682834_640
Public Domain

Il perdono di Dio non si esaurisce nel peccatore pentito, ma attraverso di lui si irradia su tutta la comunità trasformando i rapporti interpersonali e imprimendo a tutta la Chiesa uno stile di vita che la caratterizza come «popolo di Dio». Per questo, i credenti vengono esortati anzitutto a rimuovere dalla comunità ecclesiale tutte quelle manifestazioni in contrasto con la solidarietà che invece deve regnare in essa. Il credente può accogliere e perdonare perché sa che innanzitutto lui stesso è stato incondizionatamente accolto e perdonato da Dio. Il perdono perciò è un bene gratuitamente ricevuto da condividere con i fratelli.

5) DEVE STIMOLARE LA “CORREZIONE FRATERNA”

Il Giubileo della Misericordia desidera caratterizzarsi come riconciliazione anzitutto all’interno della comunità cristiana; una missione ad intra, un cammino di scoperta e di conversione entro la propria identità di comunità universale di salvezza, perché il Vangelo raggiunga tutto l’uomo in ogni uomo. In tale cammino la «correzione fraterna» gioca un ruolo di particolare rilevanza e di non facile attuazione. La correzione fraterna mira esattamente alla riconciliazione per l’edificazione della comunità. Parlando delle prime comunità cristiane le lettere del Nuovo Testamento presentano numerose espressioni di fratellanza, in cui ricorre come ritornello il legame «gli uni gli altri». Viene così delineato l’ambito in cui può essere esercitata e commisurata la correzione fraterna: gareggiare nello stimarsi a vicenda (Rm 12,10), curare i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri (Rm 12,16), accogliersi gli uni gli altri (Rm 15,7).

ACQUISTA QUI IL VOLUME

02_COP GIUBILEO.indd

Tags:
confessionegiubileo della misericordiarecensioni di libri
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
conduttore rai 1 diventa prete
Gelsomino Del Guercio
Addio al giornalismo: Fabrizio Gatta, il volto noto di Rai1, dive...
3
MAN HOSPITALIZED,
Silvia Lucchetti
Colpito da ictus: la Madonna di Loreto mi ha salvato ed è venuta ...
4
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
5
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
6
MATKA TERESA Z KALKUTY
Cerith Gardiner
In caso di necessità, l’efficacissima preghiera da 5 secondi di m...
7
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni