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L’ultimo consiglio di Bergoglio nella messa di Natale a Buenos Aires

© MARKO VOMBERGAR / ALETEIA
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Ha riflettuto sui poveri pastori che curavano le proprie pecore

Senza dispositivi di sicurezza di alcun tipo. Senza grandi ornamenti. Con i fedeli della Cattedrale che agitavano i propri ventagli cercando di attenuare il caldo estenuante. Così è stata l’ultima Messa di mezzanotte nella cattedrale di Buenos Aires del cardinale Jorge Bergoglio prima di essere eletto Sommo Pontefice.

Nella sua omelia, il cardinale ricordava come il racconto della nascita di Gesù “passa dal grande, dal potente, al piccolo, al semplice, all’umile”. In quell’occasione, l’arcivescovo di Buenos Aires ha sottolineato che in mezzo alla grandezza umana dell’Imperatore e celeste degli angeli ci sono segni di semplicità.

“Dei poveri pastori si prendevano cura delle proprie pecore a turno durante la notte. E a queste persone semplici viene annunciata una grande gioia: oggi nella città di Davide è nato un Salvatore”, indicava il futuro pontefice.

Colui che oggi è papa Francesco si è soffermato anche sulla “passione di Dio per gli umili e i semplici, per coloro che sono pacifici e non pretendono di essere più degli altri”. “La semplicità, che si mostra com’è, che non si trucca l’anima, che è lì per servire, per adorare, per sentirsi popolo di Dio. Quella notte anche Dio ha vegliato, curando la cosa più semplice, più umile, più elementare che abbiamo noi uomini, che è la vita”, ha detto parlando a braccio.

La richiesta del cardinal Bergoglio, in quella occasione, aveva a che vedere anche con l’umiltà: “Vorrei chiedere a Dio che in mezzo a tante pretese umane, a tanta superbia che ci assedia da ogni parte, anche dentro il nostro cuore perché tutti abbiamo questa tentazione, ci faccia ripetere con la voce dell’Angelo: ‘Guardate il segno, un bambino adagiato in una mangiatoia’”.

Il porporato chiudeva la sua omelia con un consiglio per il Natale, l’ultimo come arcivescovo di Buenos Aires: “Innamorati, com’è innamorato Dio, dell’umiltà, della semplicità, della pace. Così potrai adorare Dio”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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