Concerto di beneficenza "Roma canta Damasco" per creare un centro medico di primo soccorso
Concerto di beneficenza “Roma canta Damasco” per creare un centro medico di primo soccorsoUn concerto per costruire un centro medico in Siria, “poiché la musica è stato uno dei primi metodi di guarigione”. Ed è tutt’oggi linguaggio universale di pace e armonia. A parlare è padre Jacques Murad, priore del Monastero di Mar Elian, per quasi 5 mesi in mano ai terroristi dell’Isis, e oggi a Roma per la serata “Roma Canta Damasco”, all’insegna della musica sacra, ospitata sabato 12 dicembre alle 19.30 nella centralissima chiesa di Sant’Ignazio. Per padre Murad è “un atto di solidarietà con il popolo siriano che soffre la guerra, soprattutto con i malati e i più poveri”. E sarà proprio lui a dirigere il coro di Notre Dame de Livrance di Zaidal. Una serata di musica e preghiera, perché “la preghiera è una potenza che non conosce frontiere o divisioni di popoli, ma unisce davanti all’unico Dio padre di tutti”. Il ricavato servirà a finanziare un centro medico di primo soccorso nella capitale siriana. L’opera è promossa dall’Associazione “Amici di Dolores Sopegna”, nell’ambito del progetto “Orscina – Terra di Pace” in convenzione con il Patriarcato cattolico di Antiochia dei Siri.
Lo scopo, spiega Paolo Merenda, presidente dell’ Associazione è “creare e diffondere pace, andando oltre le differenze culturali e di tradizione. La realizzazione di un Centro medico nella città di Damasco diventa così espressione di pace autentica, atto concreto di misericordia verso quanti vivono l’indifferenza e lo scarto, e, nello stesso tempo è il ‘prendersi cura’ della persona umana nella sua totalità”. Tra i presenti anche il mons. Mar Youhanna Jihad Battah, vicario del Patriarcato dei Siri cattolici per la diocesi di Beirut: “Cantare in italiano, arabo, aramaico canti sacri e natalizi significa creare una sintesi di armonia a favore della pace in tutto l’Oriente e in particolare in Siria”. Il presidio medico sorgerà in un quartiere nella parte antica di Damasco, a forte prevalenza cristiana. La struttura, 500 metri quadrati, si sviluppa su due piani: a piano terra sono previsti un laboratorio analisi, il pronto soccorso, la cardiologia e l’ortopedia. Al primo piano i servizi di endocrinologia, chirurgia, maternità e una farmacia. Il presidio è attrezzato per dieci posti letto.