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Il rosmarino nella vita di Gesù, Maria e Giuseppe

Margaret Rose Realy, OBL. OSB. - pubblicato il 02/12/15

Giuseppe avrà aggiunto rametti di rosmarino alla paglia della stalla, per proteggere il bambino Gesù dagli insetti

Il porpora dell’Avvento e della Quaresima è il colore che caratterizza la vita di Gesù. Entrambi i periodi santi sono pentenziali, in preparazione alla venuta di Cristo: l’Incarnazione, la Resurrezione e il Ritorno. Mi piace la continuità di un colore che inserisce il suo simbolismo nella nostra religione. Sappiamo dai paramenti dell’altare e dalle casule dei sacerdoti in quale periodo ci troviamo, e quali preghiere verranno pronunciate. Il porpora della penitenza e della preparazione, il rosso del sacrificio, il bianco della virtù e della vittoria e il verde della speranza e della libertà.

C’è un simbolismo anche nelle piante utilizzate nei nostri rituali. I più familiari sono i rami della Domenica delle Palme (bruciati per creare le ceneri del Mercoledì delle Ceneri, che dà inizio alla Quaresima) e i sempreverde in Avvento e a Natale.

E c’è un’altra erba con fiori viola, il rosmarino. La mia missione personale è assicurarmi che questa pianta sia in ogni casa e parrocchia cattolica a Natale!

Il rosmarinus officinalis era un’erba comune in Medio Oriente al tempo di Maria e Giuseppe. Perché non è menzionato nella Bibbia? Sarebbe come scrivere del detersivo per i piatti – una cosa funzionale e necessaria, ma del tutto irrilevante per La Storia.

A quell’epoca, il rosmarino era un’erba molto utile in casa. Uno dei suoi tanti usi era quello di repellente per gli insetti. Veniva sparso sul pavimento dell’interno delle case, in particolare inserito nei materassi di paglia. Giuseppe, essendo stato celibe per la maggior parte della sua vita, avrà saputo bene l’importanza di aggiungere quest’erba al proprio giaciglio.

Quando è arrivato il momento del parto di Maria, Giuseppe si è probabilmente industriato a preparare un letto nella mangiatoia per il bambino che stava per nascere. È più che probabile che sia uscito dalla stalla per cercare quest’erba. Avrà spezzato alcuni di quei ramoscelli teneri e fragranti e li avrà aggiunti alla paglia della stalla per difendere il bambino Gesù dagli insetti.

La Sacra Famiglia viveva come qualsiasi famiglia dell’epoca, e il compito di fare il bucato spettava alla donna, ovvero Maria. Anche in questo caso veniva usato il rosmarino. Gli abiti appena lavati venivano stesi ad asciugare sui suoi rami. Il calore del sole sugli abiti faceva scivolare l’olio nei vestiti per rinfrescarli e proteggerli. Nel corso della vita di Gesù, dall’infanzia al suo ministero, i suoi abiti avranno avuto questa fragranza.

Nelle pratiche religiose degli ebrei dell’epoca, il rosmarino veniva anche sparso sulle tombe dei defunti. Le pie donne che sono andate dopo il sabato a ungere il corpo di Gesù avranno portato grandi quantità di quest’erba con loro.

Nel linguaggio dei fiori, il rosmarino simboleggia il ricordo. Che bella pianta da tenere in casa a Natale! Ci aiuterà a ricordare la vita di Gesù, e la sua Santa Madre Maria, dalla Natività alla tomba vuota.

Spero che tra le vostre decorazioni natalizie inserirete una bella pianta di rosmarino, che valorizzerà tutta la nostra vita, anche quella dello spirito!

Margaret Rose Realyè un’oblata benedettina e autrice del The Catholic Gardener’s Spiritual Almanac. Ha un blog su Morning Rose Prayer Gardens.

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