Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 24 Ottobre |
San Luigi Guanella
Aleteia logo
home iconChiesa
line break icon

Il regista del primo film sul Papa: ho scoperto il segreto di Bergoglio

Credere - pubblicato il 29/11/15

Esce nelle sale "Chiamatemi Francesco", diretto da Daniele Luchetti

di Giovanni Ferrò

Un cristiano che ama, prega, lotta. Un pastore che – con fede e testardaggine – si trova ad attraversare uno dei momenti più drammatici della storia della Chiesa in Argentina, quello della dittatura dei generali. Alla fine, ne esce – come la figura biblica di Giacobbe – ferito: ma proprio per questo sarà un vescovo più “umano”, vicino agli ultimi, sensibile al grido dei disperati. La figura di Jorge Mario Bergoglio, così come è raccontata nel film Chiamatemi Francesco, che sarà nei cinema italiani dal 3 dicembre, non ha nulla del ritratto agiografico. Eppure proprio per questo emoziona e commuove.

IL “ROMPICAPO” BERGOGLIO

Il regista Daniele Luchetti, che insieme al produttore Pietro Valsecchi ha voluto realizzare questo progetto, dice: «A me che non sono credente, papa Francesco ha cominciato a trasmettere fortissime emozioni sin dal primo istante della sua elezione. Mi ha “parlato”. Questa cosa mi ha stupito, perché non mi era mai successo con un Papa, se non nei primi tempi del pontificato di Giovanni Paolo II. Con il film, perciò, ho voluto cercare di capire perché quella persona oggi è così. È stato un rompicapo difficile, che si è sciolto solo quando mi sono risultati chiari due indizi: il primo lo ha dato lo stesso Bergoglio, parlando di se stesso come di un uomo che per tutta la vita è stato «preoccupato». Il secondo indizio è stato vedere, in un video su YouTube, il cardinale Bergoglio durante una testimonianza davanti a un tribunale argentino: emerge l’immagine di una persona che ha portato su di sé il peso degli anni terribili della dittatura. Da questi due indizi ho intuito la parabola di quest’uomo che, giunto al vertice della Chiesa cattolica, ritrova la serenità, la libertà nel governare, la capacità di usare il potere in maniera totalmente disinteressata. Papa Bergoglio trasmette l’emozione di chi crede profondamente in ciò che fa perché, nel corso della sua storia, è passato attraverso degli inferni, come il terrorismo di Stato della giunta militare».

LA PROVA DELLA DITTATURA

Il percorso narrativo del film alterna due piani temporali differenti: alla vigilia del Conclave che lo eleggerà 266° successore di Pietro, l’anziano cardinale Bergoglio (interpretato da Sergio Hernàndez) fa una sorta di riesame della sua esistenza. La cinepresa rimbalza, perciò, sul giovane Bergoglio (un magistrale Rodrigo de la Serna), un ragazzo come tanti nella Buenos Aires degli anni Sessanta, che lavora, ride, si innamora. Poi però decide di lasciare tutto per entrare tra i Gesuiti, con il sogno di andare missionario in Giappone. Nel Paese del Sol Levante non arriverà mai. In compenso si ritrova presto alle prese con gravi responsabilità: divenuto provinciale del suo ordine in Argentina, è costretto a confrontarsi con la violenza della dittatura, che non esita a rapire, torturare e uccidere anche preti e religiosi impegnati nel sociale, sospettati di essere “di sinistra”. Avviene così per il vescovo Enrique Angelelli, amico personale di Bergoglio, che i sicari del regime uccidono dopo aver inscenato un finto incidente stradale. Succede per migliaia di desaparecidos, sequestrati e fatti sparire, spesso trucidati lanciandoli da aerei militari nel Rio de la Plata (i cosiddetti vuelos de la muerte), ed è il caso anche di una cara amica del futuro Papa.

  • 1
  • 2
Tags:
cinemacinema italianopapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
MARCELLO BELLETTI
Annalisa Teggi
Un padre, una madre e 7 figli. Non è follia ma sovrabbondanza
2
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
3
VENERABLE SANDRA SABATTINI
Gelsomino Del Guercio
Sandra Sabattini beata il 24 ottobre. Lo ha deciso Papa Francesco...
4
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
5
medjugorje
Gelsomino Del Guercio
Cosa sono i “segreti” di Medjugorje? Che messaggi nascondono?
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
ANGELICA ABATE
Annalisa Teggi
Quando il miracolo non è la guarigione ma una voce innamorata del...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni