Aleteia

Perché l’uomo si inginocchia davanti alla donna che ama?

Public Domain
Condividi
Commenta

Quando l'uomo si inginocchia di fronte all'amata, si sta impegnando ad amarla per il resto della sua vita

Vivo un momento magico nella mia vita: mi sposerò! Tra meno di 18 mesi, la promessa di Dio di vivere il cielo sulla terra si realizzerà nella mia vita. Il mio fidanzamento diventerà un sacramento, e come per ogni donna vivo una fase di ansia e preparativi, ma di una bellezza incommensurabile!

Sono una persona a cui piace sapere il motivo di tutto. Perché la sposa si veste di bianco? Perché si fa una festa? Tra i tanti perché, mi sono chiesta perché la richiesta di matrimonio venga fatta in ginocchio. Ho pensato che non ci fosse una risposta, che la spiegazione fosse semplice, ma poi mi sono imbattuta in una riflessione bella e profonda, che mi ha ricordato il libro della Genesi.

Ci inginocchiamo in chiesa e davanti a re e regine. Perché, allora, l’uomo fa questo gesto davanti alla donna che ama? Perché manteniamo questa tradizione?

Ho scoperto che l’origine di questa abitudine è incerta, ma si fa così da secoli. Ci inchiniamo mettendo un ginocchio a terra come segno di rispetto per il tabernacolo nel quale è custodita l’Eucaristia. I cavalieri si inginocchiano davanti al re quando ricevono qualche omaggio e quando si presentano a lui dimostrando rispetto e onore per la sua regalità. In guerra, l’esercito sconfitto si inginocchia davanti all’esercito vincitore della battaglia in segno di resa.

Rispetto. Onore. Resa. Sottomissione. Sono questi i motivi per i quali un uomo si inginocchia quando chiede a una donna di sposarlo. In segno di rispetto, l’uomo si piega in un atto di umiltà davanti alla donna con la quale desidera passare tutta la vita.

Ma c’è anche un altro significato. Quando è inginocchiato, l’uomo è all’altezza del ventre della donna, il santuario della vita. Sta onorando il corpo di lei e la creazione di Dio, che merita di essere venerata. L’uomo si sta arrendendo e si sta impegnando, per il resto della propria vita, ad amare la sua sposa. Sta offrendo il suo celibato e sta entrando nella paternità impegnandosi ad allevare i figli con lei e a rimanerle fedele in ogni circostanza.

Tra breve mi sposerò! Comprendo sempre meglio il tesoro che Dio ci ha lasciato, nel rapporto tra uomo e donna, in ogni elemento, in ogni gesto. Più scopro l’aspetto divino di questa relazione, più sono capace di amare di più e meglio. Nell’istante in cui il mio fidanzato ripeterà questo gesto, più che l’emozione di diventare sua moglie, mi ricorderò della sacralità che viviamo, quando, con un ginocchio a terra, egli si dona a me.

Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne” (Genesi 2,24)

 

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni