Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 17 Ottobre |
Sant'Ignazio di Antiochia
Aleteia logo
home iconChiesa
line break icon

«Affinché il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami»: 50 anni di “Dei Verbum”

© DALMAS / SIPA

Lucandrea Massaro - Aleteia - pubblicato il 20/11/15


Azzarderebbe una riflessione su questo punto circa il tema del fondamentalismo? Tutti i pontefici, di recente, hanno messo in guardia da una ermeneutica dei testi che siano o senza ragione o senza misericordia…

Vitali: Proprio la Scrittura costituisce uno dei campi in cui si manifesta il fondamentalismo. Che riguardi la Bibbia, il Corano, o un’ideologia qualsiasi, il fondamentalismo è un atto di chiusura all’altro in nome della Verità, della propria verità, assolutizzata contro l’altro. Per questo i fondamentalisti si legano alla lettera, alla norma, ai principi assoluti che permettono di dividere il mondo in buoni e cattivi e che giustificano, in nome della verità che mette dalla parte della ragione, anche la violenza sull’altro, che diventa presto aggressione, attacco, violenza, con la lingua o la spada o le bombe. Ma si tratta di paura. Esattamente il contrario della misericordia, alla quale si appella il papa.

La Dei Verbum è stata promulgata da Paolo VI, ma il Concilio che l’ha partorita è frutto di una intuizione di Giovanni XXIII non molto apprezzata dalla Curia del tempo. Il Papa è sempre un po’ profeta in patria? Il tema della misericordia era molto presente anche in lui, come si dispiega una Chiesa che abbia come architrave l’Amore e non la gerarchia?

Vitali: In realtà, non solo la Curia non vedeva di buon occhio la convocazione del concilio. Anche l’allora arcivescovo di Milano ebbe a dire che il papa non si rendeva conto in che ginepraio si fosse cacciato. Ma poi ha continuato il concilio e lo ha guidato con saggezza, cercando il più ampio consenso possibile tra i Padri. Il fatto che un papa di transizione, eletto in attesa degli eventi, abbia convocato il concilio dimostra però come sia lo Spirito a guidare e illuminare la Chiesa, sostenendola nel suo cammino verso il Regno. Provi a immaginare cosa sarebbe stato l’impatto del Sessantotto sulla Chiesa, se lo Spirito non l’avesse preparata attraverso il concilio! Certo, il clima negli anni del post-concilio sono stati di conflittualità, per gli aspri dibattiti sull’eredità del Vaticano II. Ma ben peggiore sarebbe stato l’esito, se la Chiesa fosse andata incontro a quella rivoluzione culturale con le categorie e la coscienza della societas perfecta.

Papa Francesco parla sempre di sinodalità come forma della Chiesa, come ecclesiologo come spiegherebbe questa premura del pontefice?

Vitali: Ah! Ha sentito il discorso del papa il 17 ottobre scorso, a cinquant’anni dall’istituzione del Sinodo dei Vescovi? Costituisce un passaggio storico, perché per la prima volta un papa parla in quesi termini della sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa. Parla di sensus fidei della totalità dei battezzati, che deve essere ascoltato e che lui ha voluto ascoltare attraverso i questionari inviati alle diocesi; parla di ascolto in seno all’assemblea sinodale; parla di discernimento ecclesiale, in ascolto dello Spirito. E domanda a tutta la Chiesa, ai diversi livelli della sua struttura e della sua vita, di attuare uno stile sinodale, citando un antico principio: quod ad omnes tangit, ab omnibus tractari debet (ovvero: quello che riguarda tutti, deve essere approvato da tutti, NdR). Come si possa rendere effettivo questo principio, il papa non l’ha ancora detto. Ma ha invitato ad approfondire la questione, perché la forma della Chiesa diventi sempre più sinodale. Sta qui la sfida di questo pontificato, ben più impegnativa della riforma della curia, che è un aspetto del rinnovamento ecclesiale, che implica – lui stesso lo ha chiesto – anche il ripensamento dell’esercizio del primato. Ma l’indicazione fondamentale l’ha già data con l’immagine della piramide rovesciata, dove colui che ha più responsabilità è colui che serve, nella logica e sull’esempio di Cristo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la vita in riscatto per tutti.

Che ruolo ebbe la Gregoriana nella stesura della Dei Verbum?

Vitali: Come ogni università pontificia, anche la Gregoriana ha inviato al concilio i suoi vota, indicando ciò che pensava fosse utile e necessario trattare in concilio. Alla segreteria del concilio sono pervenuti i vota sia della Gregoriana che del Biblico. Proprio sulla questione della Rivelazione e della sua trasmissione, si avverte tutta la distanza tra le due scuole, rappresentate da due figure che molto hanno inciso proprio sulla redazione della Dei Verbum: Sebastian Tromp, segretario della Commissione teologica preparatoria prima e della Commissione dottrinale durante i concilio, e Agostino Bea, presidente del Segretariato per l’unità dei cristiani. Tromp fu il redattore dello schema de fontibus Revelationis, che fu ritirato dall’aula per l’opposizione di un gran numero di Padri a uno schema astratto e ritenuto troppo giuridico e apologetico; Bea fu uno degli protagonisti della nuova redazione.

  • 1
  • 2
Tags:
concilio vaticano iipontificia università gregoriana
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Gelsomino Del Guercio
“Dio ti darà dei segni”. Quel messaggio di Carlo Acutis all’amica...
2
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis parlava di un regalo che gli aveva fatto Gesù. Di co...
3
PRAY
Philip Kosloski
Preghiera al beato Carlo Acutis per ottenere un miracolo
4
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
5
CARLO ACUTIS
Silvia Lucchetti
“I primi miracoli mio figlio li fece il giorno del funerale”
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
ORDINATION
Francisco Vêneto
Ex testimone di Geova verrà ordinato sacerdote cattolico a 25 ann...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni