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L’attore di Star Trek Patrick Stewart dalla parte dei pasticceri cristiani nella “lotta per la torta”

Jordan Strauss/Invision

Kirsten Andersen - Aleteia - pubblicato il 18/11/15

Sostiene la loro decisione di non voler scrivere una frase a favore del matrimonio gay sul dolce

Il capitano di Star Trek: The Next GenerationJean-Luc Picard era noto in tutta la galassia come una persona con la testa sulle spalle, corretta e con buone doti diplomatiche. Alcuni mesi fa è emerso che può aver preso quelle caratteristiche dall’attore che lo interpretava, visto che Sir Patrick Stewart ha affrontato una questione ben più importante di qualsiasi dibattito interstellare che Picard abbia mai dovuto affrontare.

Venerdì scorso, Stewart ha detto nel corso di un programma di notizie della BBCche sosteneva i proprietari di una pasticceria dell’Irlanda del Nord nella loro lotta contro il Governo britannico sulle torte a tema gay. Colin e Karen McArthur, proprietari della Ashers Baking Company, sono stati accusati la settimana scorsa di discriminazione, ricevendo l’ingiunzione di pagare una multa equivalente a 765 dollari per esseri rifiutati di decorare una torta con la frase “Support Gay Marriage” (Sostenete il Matrimonio Gay) su un’immagine di Ernie e Bert, due personaggi dello show per bambini della PBS Sesame Street.

Stewart, da molto tempo attivista per l’accettazione LGBT e del matrimonio omosessuale, ha detto che, indipendentemente dalla forza con cui crede a una causa, sostiene il diritto di altri di non essere d’accordo. Il tentativo del Governo di costringere i pasticceri a decorare una torta con parole che violano le loro convinzioni a suo avviso è sbagliato.

“Ha scelto un argomento deliziosamente difficile, perché mi trovo dalla parte dei pasticceri”, ha detto Stewart alla BBC. “Non si sono rifiutati perché si trattava di una coppia gay. Quello che hanno respinto sono le parole sulla torta. Le hanno trovate offensive”.

“Sostengo il loro diritto di dire ‘No, questo offende le mie convinzioni e non lo farò‘”, ha commentato Stewart.

La reazione degli attivisti gay on-line e altrove è stata – prendendo in prestito un termine da un’altra icona di Star Trek – “affascinante”.

In genere, la risposta automatica a una dichiarazione come quella di Stewart è l’attacco personale all’oratore definendolo un omofobo bigotto, ma Stewart è fotografato costantemente con il suo migliore amico gay ed è stato un deciso sostenitore della battaglia per ridefinire il matrimonio includendo le coppie dello stesso sesso. Ovviamente non parlava partendo da una posizione di odio nei confronti degli omosessuali.

Privati della loro strategia di attacco per default, gli attivisti LGBT sono stati lasciati alle prese con il contenuto delle parole di Stewart. Il risultato è stato un rimprovero piuttosto tiepido che, non sorprende, aveva ben poco senso logico (Spock non lo approverebbe sicuramente).

Se nella maggior parte dei casi i critici LGBT di Stewart hanno ammesso che non vorrebbero essere costretti a decorare una torta con un tema anti-matrimonio omosessuale, quando è stato chiesto loro come potevano opporsi al fatto di dare ai cristiani la stessa libertà hanno risposto il più delle volte “Questo è diverso”. I gay, sostengono, sono una “classe protetta” e devono essere soddisfatti indipendentemente a priori. Quando è stato ricordato loro che anche i fedeli di una religione sono una classe protetta, hanno detto che indipendentemente da ciò in cui credono i McArthur hanno scelto di fare business nella pubblica piazza, e devono lasciare le proprie convinzioni alla porta.

Tutto questo non è nuovo. Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha sostenuto chi ha delle convinzioni religiose, stabilendo che le imprese devono rispettare i sistemi di credenze dei proprietari. Nel caso della pasticceria dell’Irlanda del Nord, i tribunali britannici finora hanno deciso in modo diverso (i McArthur intendono ricorrere in appello). Quello che non è familiare è il modo in cui Stewart è riuscito a far sentire la sua voce in mezzo a tutto il rumore. Anche chi non è d’accordo con lui è stato civile nelle sue critiche. Cosa più importante, le tante persone che altrimenti avrebbero potuto essere distratte dal suo messaggio dall’approccio ad hominem sono riuscite a valutare oggettivamente le sue parole – e hanno scoperto che erano d’accordo con lui.

Nel weekend, Stewart ha postato questo chiarimento sulla sua pagina Facebook:

Come parte del mio sostegno ad Amnesty International, ho rilasciato un’intervista su una serie di argomenti collegati ai diritti umani, ai diritti civili e alla libertà d’espressione. Durante l’intervista, sono stato interpellato sul caso dei pasticceri irlandesi che hanno rifiutato di mettere un messaggio su una torta per sostenere l’uguaglianza matrimoniale a causa delle loro convinzioni. Dal mio punto di vista, tale questione particolare non riguarda la discriminazione, quanto le libertà personali e ciò che le costituisce, inclusa la libertà di obiettare. Sia l’uguaglianza che la libertà d’espressione sono diritti fondamentali – e questo caso sottolinea come dobbiamo assicurare che una delle due non venga compromessa nel perseguimento dell’altra. So che molti non sono d’accordo con me, compresi i tribunali. Rispetto e comprendo la loro posizione, soprattutto in questo clima particolare in cui le ondate di pregiudizio e disuguaglianza si stanno (fortunatamente) invertendo. Quello che non posso rispettare è che alcuni abbiano preso la mia posizione su questa singola questione per desumere che sono contrario all’uguaglianza o che condivido le convinzioni personali dei pasticceri. Nulla, assolutamente nulla, potrebbe essere più lontano dalla verità. Sostengo da molto tempo i diritti della comunità LGBT, perché l’uguaglianza non dovrebbe essere solo, come il popolo irlandese ha mostrato con vigore al mondo, universalmente abbracciata, ma anche tenuta in grande considerazione.

Vale la pena di collegarsi al link, non solo per il modo chiaro in cui Stewart ha espresso la propria posizione, ma anche per i commenti sottostanti. In genere la parte riservata ai commenti è una terra di nessuno con tanto di linguaggio di cattivo gusto, errori grammaticali e attacchi personali espliciti, ma nessuno sembra avere questa intenzione nei confronti del “Capitano Picard”. Non so se è il risultato del fatto che molti di noi sono cresciuti avendolo come modello o dell’incapacità della sinistra più decisa di smorzare il suo messaggio con attacchi personali, ma è interessante vedere che quando viene portata avanti da una persona di sinistra, la stessa argomentazione che i conservatori sostengono da mesi viene vista non come un esempio di bigotteria camuffata, ma quasi come la saggezza di Salomone.

Come direbbe Spock… affascinante.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
lgbtmatrimonio gaystar trek
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