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Profiti: la ristrutturazione di casa Bertone era un investimento

© VINCENZO PINTO/AFP
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L'ex-Presidente della Fondazione Bambin Gesù parla a Mix24

«Come credo di aver dimostrato, neanche un euro dei fondi raccolti per i bambini» dalla Fondazione Bambin Gesù «è stato impiegato in questa operazione, che è un investimento». Così l’ex-presidente della Fondazione Bambin Gesù, Giuseppe Profiti, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 chiarisce l’operazione di ristrutturazione dell’appartamento destinato al cardinale Tarcisio Bertone, considerato un investimento.

Profiti ha confermato a Radio 24, la scelta di pagare la ristrutturazione dell’appartamento abitato dal cardinale Bertone con i soldi della Fondazione, motivandola così: «Sì, perché lì avremmo realizzato, nel successivo triennio, le maggiori iniziative della Fondazione, quelle  con il  più elevato ritorno economico». Una scelta, spiega Profiti, che il manager rifarebbe: «Certo, che lo rifarei. Solo per darle un’indicazione – spiega a Giovanni Minoli – nel 2013 gli eventi per la Fondazione che hanno visto la partecipazione del Segretario di Stato hanno determinato, nell’anno successivo, un incremento della raccolta fondi di oltre il 70%. Siamo passati da una raccolta di poco più di 3 milioni a oltre 5 milioni all’anno. Certo che lo rifarei, con questi risultati». Quindi un appartamento, chiede Minoli, in un certo senso, di pubbliche relazioni, per fare marketing strategico? «Assolutamente sì, proprio una delle azioni che erano previste nel piano strategico proprio dalla Fondazione».

«Io – ha aggiunto – non ho ricevuto nessun ordine»: «L’investimento era proprio una delle azioni del piano di marketing che vedeva come obiettivo questo investimento finalizzato alla raccolta fondi delle grandi aziende nazionali e delle grandi multinazionali estere. Soggetti nei confronti delle quali il brand vaticano, la location vaticana, la possibilità di essere ospitati in eventi che descrivono l’attività dell’ospedale presso il Vaticano esercitano un fascino straordinario e una sensibilità straordinaria come dimostrano i dati nel donare all’ospedale».

Infine, Profiti, ha detto che «Bertone, dalle carte, ha rimborsato le spese, la parte di ristrutturazione sostenuta dall’amministrazione dello stato Città del Vaticano».

«Il contributo – spiega Profiti – dato dalla Fondazione alla ristrutturazione, era coperto da un impegno formale dell’impresa costruttrice a riconoscere un contributo alla Fondazione da impiegarsi per l’acquisto di attrezzature. Un contributo da darsi in due rate, l’impresa ha avuto i problemi che hanno avuto tante imprese dovuti alla crisi in questo settore, quando sono andato via, la prima tranche non era stata ancora erogata».

Insomma caso di ristrutturazione a sua insaputa quella del Cardinale? Chiede Minoli: «Mah, non mi risulta che ci sia un obbligo per i cardinali o gli alti prelati che hanno diritto all’abitazione di servizio in Vaticano di concorrere alle spese di ristrutturazione. Il fatto che il Cardinale abbia deciso con i propri risparmi di coprire questa ristrutturazione dimostra invece che non era a sua insaputa, ma sapeva benissimo quello che faceva e mi permetto di sottolineare l’intenzione con la quale l’ha fatto».

QUI IL LINK PER L’INTERVISTA A PROFITI SU MIX24

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