Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Attenzione, genitori: i manga non sono sempre per bambini

Jonathan Smith-CC
Condividi

Sì, sono fumetti, ma a volte contengono violenza, sesso e abusi

I fumetti e l’estetica infantile e colorata dei manga possono includere contenuti non consigliabili ai bambini. Gran parte di questo genere, infatti, comporta numerosi rischi per i minori che ne fanno uso.

Non solo i loro contenuti sono spesso violenti ed esaltano un’aggressività decisamente marcata, ma appaiono costantemente sesso, erotismo e perfino immagini di abuso, evidenzia Forum Libertas in un articolo pubblicato in occasione della XXI edizione del Salone del Manga, svoltasi di recente a Barcellona.

Una versione del genere nota come Hentai sviluppa poi una pornografia singolare avvalendosi della stessa estetica e spesso anche degli stessi protagonisti.

Il mese scorso, l’inviato speciale dell’ONU per la difesa del bambino, Maud de Boer-Buquicchio, ha chiesto durante una visita in Giappone che il Paese proibisca le immagini di abuso sessuale di minori nei fumetti manga, nonostante le voci per le quali questa misura metterebbe in pericolo la libertà d’espressione, come informa The Guardian.

La Boer-Buquicchio ha lodato il Giappone per aver approvato lo scorso anno una legge che proibiva il possesso di immagini che riportavano abusi di bambini, ma ha detto che ha delle lacune.

Il relatore speciale dell’ONU su tratta infantile, prostituzione e pedopornografia ha riconosciuto che gli artisti e gli editori affrontano difficoltà per “trovare l’equilibrio adeguato” tra libertà artistica e il bisogno di difendere i bambini.

“Accetto che l’argomentazione della libertà d’espressione debba prevalere quando si tratta di pornografia di adulti”, ha detto la Boer-Buquicchio riferendosi al genere Hentai, rivolto al pubblico adulto e che mostra pornografia pura e semplice.

Nel giugno 2014, il Giappone ha proibito il possesso di immagini di abuso sessuale infantile dopo anni di ritardo, ma ha deluso gli attivisti non includendo nella legislazione il mercato plurimiliardiario costituito da fumetti manga, film di animazione e videogiochi.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.