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I 5 segni del fariseo moderno

Shutterstock/Pathdoc
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Se andiamo in chiesa, conosciamo la nostra fede e mettiamo Dio al primo posto, allora rischiamo tutti di comportarci come i farisei

[Gesù] ha anteposto una prostituta a un fariseo, un ladro pentito a un alto sacerdote e un figliol prodigo al suo fratello esemplare. A tutti i falsi e i truffatori che dicono di non potersi unire alla Chiesa perché la Sua Chiesa non è abbastanza santa avrebbe chiesto: ‘Quanto santa dev’essere la Chiesa prima che tu possa entrarci?’– Fulton J. Sheen

Trovo frustrante quando la gente parla dei farisei come se fossero un esempio storico di quello che non va fatto.

Qualcosa al di fuori di noi.

Spesso, infatti, quando la gente parla dei farisei lo fa in modo veramente farisaico: “Grazie a Dio non sono come quelle persone!”.

È ovvio che Gesù non considerava questi uomini esempi di cosa non va fatto. Stava spesso con loro. Andava a casa loro. Mangiava il loro cibo. Trascorreva del tempo con loro. Rispondeva alle loro domande.

Gesù amava i farisei.

Non penso che avrebbe parlato loro così duramente se non li avesse amati. È quasi come se Gesù stesse gridando per la frustrazione: “Ci siete quasi! Seguitemi, un po’ più vicini!”

San Paolo era un fariseo, prova del fatto che lo zelo e la scrupolosità mal indirizzati possono essere reindirizzati in uno zelo straordinario per l’evangelizzazione e la santità.

È per questo che penso sia importante che i fedeli cristiani facciano attenzione ai farisei e alla critica del loro comportamento da parte di Gesù. Se andiamo in chiesa, conosciamo la nostra fede e mettiamo Dio al primo posto, allora siamo tutti a rischio di comportarci come farisei. Possiamo essere piuttosto certi, infatti, che prima o poi agiremo come loro.

Se cerchiamo di riconoscere quando il nostro comportamento è simile al loro, in senso negativo, possiamo lottare per diventare persone che osservano la fede cristiana con l’intensità e l’equilibrio che Paolo ha esemplificato e Gesù ha incoraggiato.

Tenendo questo a mente, ecco cinque segni di un fariseo della nostra epoca basati sulla Scrittura:

1. Un lievito di agitazione

Gesù ci dice: “Guardatevi dal lievito dei farisei” (Mc 8, 15)

È interessante considerare il ruolo del lievito nel fare il pane. All’inizio è piccolo, ma poi invade tutta la pasta. Una delle definizioni della parola fermento, infatti, è “incitare o fomentare (problema o disordine)”.

Quando ci comportiamo come i farisei, fomentiamo i problemi tra i fedeli. Spesso le nostre intenzioni sono buone, ma le nostre azioni provocano grande agitazione, una “lievitazione” non sana e non santa. Possiamo discernere se l’agitazione non è sana analizzandone i frutti.

Se i frutti del “lievito” di un persona sono spesso paura, rabbia e agitazione piuttosto che pace, amore, gioia e gli altri frutti dello Spirito, bisogna stare attenti. Il Signore non è all’opera quando i frutti dello Spirito non sono presenti. In particolare, non è all’opera quando i frutti delle azioni di una persona sono costituiti dalla paura: “Nell’amore non c’è timore” (1 Gv 4, 18). Quando il nostro comportamento è un lievito santo, spinge gli altri a desiderare la santità, ad avvicinarsi a Dio e ad agire in modo caritatevole.

Gesù, aiuta le mie azioni e le mie parole a condurre altri alla santità e a un’esperienza di Dio e dei frutti dello Spirito.

2. Sorveglianti speciali

C’è un passo del Vangelo che mi fa ridere forte ogni volta che lo leggo. Gesù sta camminando in un campo con i discepoli di sabato e i discepoli strappano le spighe perché hanno fame. I farisei (che dovevano essersi nascosti nei campi!) saltano fuori e sfidano subito Gesù perché i suoi discepoli stanno infrangendo il sabato (Mc 2, 23-24).

Gli sforzi che compivano i farisei per trovare qualcosa di sbagliato in Gesù e nei suoi seguaci erano davvero assurdi. Qualche variazione della frase “lo stavano guardando” si può trovare ovunque nei Vangeli. Mentre Gesù era impegnato a guarire, compiere miracoli e predicare il Regno di Dio, gli occhi dei farisei erano sempre puntati su di lui, non per imparare, ma per trovare qualcosa di sbagliato nel suo comportamento.

Su Internet si trova di rado un commento che non sia fondamentalmente “Sì, ma…”. Amiamo scandagliare tutte le cose positive proprio nell’unica parte che non sembrava corretta. Diventiamo farisei quando ci concentriamo su quello che ci circonda sempre con un occhio critico. Nulla è mai abbastanza buono per i farisei, e nulla fa rallegrare, a meno che non sia la caduta altrui.

Gesù, aiutami a concentrarmi su di te, non come i farisei, ma come un bambino che non vuole altro che imitare suo Padre. Aiutami a vedere la dignità altrui come tu la vedi, e a trattare gli altri con rispetto e grande amore.

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Tags:
farisei
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