Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 05 Marzo |
San Giovanni Giuseppe della Croce
home iconNews
line break icon

Jihadisti attaccano chiesa ad Aleppo. Ma i fedeli tornano per la Messa

(c) ACS - Aiuto alla Chiesa che soffre

Aiuto alla Chiesa che Soffre - pubblicato il 26/10/15

«Non è la prima volta che cercano di colpire la nostra chiesa, ma finora non ci erano mai riusciti». Così padre Ibrahim Alsabagh, francescano della Custodia di Terra Santa, commenta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l’attentato che ieri ha colpito la sua parrocchia, la Chiesa di San Francesco, nel quartiere di Azizieh ad Aleppo.

Durante la messa delle ore 17 una bombola di gas è stata lanciata sulla cupola della chiesa. «Proprio in quel momento mi apprestavo a somministrare l’eucaristia ai fedeli. Improvvisamente tutto ha iniziato a tremare e all’interno della chiesa sono caduti moltissimi detriti. C’era talmente tanta polvere che non riuscivamo a vederci l’un l’altro». Fortunatamente la bombola di gas non è esplosa a contatto con la cupola, ma soltanto qualche secondo più tardi, mentre già stava rotolando lungo il tetto. «Se avesse forato la cupola poteva essere una tragedia – nota il francescano – se fosse caduto anche soltanto il lampadario avrebbe potuto uccidere dieci persone. Come ho detto ai miei fedeli, è il mantello della Vergine che ci ha protetti».

attacco chiesa  san francesco aleppo 1

In seguito all’attentato sei persone sono rimaste lievemente ferite, mentre la struttura ha riportato gravi danni e probabilmente una parte del tetto dovrà essere riscostruita. Non è chiaro chi abbia compiuto l’attacco, ma la bombola è stata plausibilmente lanciata dalla parte vecchia della città, territorio in mano a diversi gruppi jihadisti.

«Non è certo un caso se l’attacco è avvenuto durante la messa della domenica sera, quando in chiesa vi erano 400 fedeli», dichiara padre Ibrahim ricordando i diversi tentativi di colpire la sua parrocchia, che finora avevano danneggiato soltanto le abitazioni attigue. Le motivazioni che si nascondo dietro l’attentato potrebbero essere molteplici. Tra queste il grande impegno del francescano nella promozione del dialogo interreligioso, specie attraverso l’assistenza ai siriani di ogni credo: cristiani e musulmani. «Alcuni vogliono eliminare qualsiasi segno di riconciliazione e di apertura», afferma il religioso secondo il quale l’attacco è inoltre probabilmente legato all’odio anticristiano. «La nostra è l’unica chiesa della zona ad essere ancora agibile. Qui si rifugiano in tanti per pregare e forse è per questo che hanno cercato di distruggerla».

attacco chiesa  san francesco aleppo 2

Nonostante i fedeli fossero nel panico, padre Ibrahim è riuscito a mantenere la calma e dopo essersi sincerato che non vi fossero vittime gravi, ha invitato i suoi parrocchiani nel giardino della chiesa, dove li ha rassicurati per poi proseguire la funzione somministrando a tutti la comunione. «Alcuni si sono stupiti della mia reazione. Ma è nel Signore che trovo la forza, nell’unione con Lui attraverso la preghiera. La forza di andare avanti, perfino con maggiore energia ora che dobbiamo riparare la nostra chiesa».

Già questa mattina i fedeli sono tornati per la messa mattutina. «Erano in tanti e con gioia abbiamo ascoltato nuovamente il suono delle nostre campane. Speriamo che finisca tutto questo caos e speriamo di riuscire presto a parlare di questi come di fatti legati al passato. Senza la paura che attacchi simili possano ripetersi in qualsiasi momento».

Tags:
cristiani perseguitatiisissiria
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
Gelsomino Del Guercio
Prete morto per Covid: lo aveva “profetizzato” in una...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
Lucandrea Massaro
Benedetto XVI conferma la fedeltà a Francesco «Non ci sono due Pa...
6
PUSTYNIA
Felipe Aquino
Attenzione alle penitenze assurde in Quaresima
7
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni