Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 27 Luglio |
San Pantaleone
home iconSpiritualità
line break icon

“Donna, che vuoi da me?”. Come interpretare queste parole dure di Gesù alla madre?

Public Domain

Card. Gianfranco Ravasi - Famiglia Cristiana - pubblicato il 21/10/15

I pellegrini in Terra Santa giungono nel villaggio di Cana, a sei chilometri a Nordest di Nazaret, e nella chiesa francescana leggono il brano giovanneo delle “nozze di Cana” (2,1-12), anche se gli archeologi sono inclini a ritenere che la Cana evangelica sia da identificare con un altro centro della Galilea. Ciò che imbarazza il lettore è, però, quella frase gelida che Gesù oppone a sua madre (citata ben quattro volte nel racconto con questo titolo), frase che in greco suona letteralmente così: Tí emoi kaì soí, gúnai, «che c’è tra me e te, o donna?». Per spiegarla partiamo dalla coda,gúnai, “donna”. Il titolo, di per sé, non è scortese, ma è un uso frequente nel rivolgersi alle donne anche parenti nell’antico Vicino Oriente, tant’è vero che nella scena della crocifissione, intrisa di tenerezza, Gesù si rivolge a Maria ancora così: «Donna, ecco tuo figlio!» (Giovanni 19,26).

A questo punto risaliamo alla frase che dev’essere anch’essa intesa tenendo conto degli usi linguistici antichi. Infatti, l’espressione «che c’è tra me e te?» è nota già nell’Antico Testamento, ove ha diverse sfumature nel suo significato. Può, certo, reagire a una molestia in modo infastidito: «Perché mi disturbi o mi fai questo?». Può, però, anche segnalare che non si vuole essere coinvolti in una questione, esprimendo un atteggiamento di disimpegno, di distacco da un gesto ritenuto non opportuno in quel frangente. Si deve, perciò, badare al contesto e alla stessa tonalità con cui la formula viene usata. Tra parentesi, oltre a vari passi dell’Antico Testamento, la frase ritorna anche nei Vangeli (Matteo 8,29; Marco 1,24; 5,7; Luca 4,34; 8,28).

Proprio Gesù ci indica la vera qualità di questa replica quando aggiunge: «Non è ancora giunta la mia ora». Ebbene, nel Vangelo di Giovanni l‘“ora” è il grande momento della morte, resurrezione e glorificazione di Cristo, fonte di salvezza per l’umanità. Gesù, allora, non si sottrae alla richiesta di sua madre, la quale tra l’altro è sottilmente convinta del suo ascolto («Qualsiasi cosa vi dica, fatela!»), ma vuole ribadire il significato vero del suo intervento. Egli si oppone alla riduzione del suo gesto a un atto prodigioso, ma lo riporta a quella categoria di “segno” sotto la quale Giovanni classifica i miracoli di Gesù, un “segno” che fa rivolgere lo sguardo al senso ultimo dell’opera di Cristo (la sua “ora” finale).

I miracoli non sono né atti clamorosi né pure e semplici risposte a una necessità concreta e immediata, ma devono essere agli occhi degli spettatori un simbolo di un evento superiore e trascendente. In questo caso il banchetto e il vino rimandano all’era messianica: è per questo che si tratta di un vino “ultimo” e “migliore” rispetto a quello che era prima sulla tavola nuziale. Ed è per questo che l’evangelista conclude il suo racconto così: «Questo di Cana di Galilea fu l’inizio dei segni operati da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui» (2,11).

Tags:
gesù cristomadonnavangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
4
MASS
Gelsomino Del Guercio
Niente Green Pass per andare a messa: la precisazione del Governo
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
don Marcello Stanzione
Fra Modestino da Pietrelcina rivela: Padre Pio ha visto mio padre...
7
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni