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Quelle suore Domenicane allo show di Oprah che insegnano come dialogare con il mondo

Zoe Romanowsky - Aleteia - pubblicato il 19/10/15


“La prudenza richiederebbe sempre cautela in una situazione del genere, ma dobbiamo dire onestamente che Oprah e il suo staff sono stati sinceri, professionali, rispettosi, pieni di stupore e di interesse genuino”, ha detto suor Joseph Andrew. “Siamo diventati grandi amici!”

Suor Maria Catherine ha richiamato la necessità di discernere inviti di questo tipo, ma ha detto che erano ansiose di condividere la gioia della consacrazione religiosa con il mondo. “Come ha detto Madre Assumpta nel secondo episodio, ‘Oprah ci ha dato una grande opportunità di raccontare la nostra storia’”.

Le suore hanno detto che dalla loro decisione sono derivati molti frutti.

“Lo show ha permesso a sempre più persone di avvicinarsi a noi”, ha detto suor Maria (diversa dalla suor Maria Catherine citata in precedenza). “Cristiani e non cristiani che prima potevano non sentirsi a proprio agio riescono a vederci come amici perché hanno fiducia in Oprah. È una grande sfida costruire un rapporto con il popolo di Dio che altrimenti non si sarebbe mai intrattenuto a parlare con noi”.

Suor Joseph Andrew crede che il programma abbia presentato la vita religiosa come una scelta autentica, che dà vita, qualcosa di antico ma anche di nuovo, come mostrato dall’entusiasmo e dalla gioia di giovani donne ‘follemente innamorate’ di Gesù Cristo e del Suo popolo”.

“Oltre a tutte le visite al nostro sito web, Oprah ci ha girato centinaia di e-mail che ha ricevuto… e sì, siamo state impegnate per un bel po’ cercando di assimilare tutto i complimenti che ci hanno fatto tantissime persone splendide”, ha aggiunto la religiosa.

Le suore non hanno ricevuto solo una pubblicità istantanea apparendo nel programma di Oprah. Molte giovani donne hanno trovato la comunità grazie allo show e hanno fatto dei ritiri di discernimento. Alcune hanno aderito alla comunità.

“Dobbiamo molto a Oprah, e anche lei è stata colpita dall’intensità intelligente della giovani suore”, ha ricordato suor Joseph Andrew. “Crediamo che lo Spirito Santo abbia usato lei e i suoi sforzi per proclamare la verità con carità in un mondo affamato”.

Cosa pensano le suore della regina della televisione americana?

Suor Maria dice che è rimasta colpita soprattutto dalla gentilezza e dall’attenzione di Oprah. “Comprende la dignità delle persone in un modo straordinario, e sa che una delle cose più importanti che si possano fare è essere presenti per qualcuno. Sa che è uno dei modi più belli per riverire la persona e per amarla”.

Suor Maria ricorda che quando è andata agli Harpo studios per la seconda volta e ha visto Oprah nel corridoio la presentatrice “ha teso le braccia e ha detto: ‘Le mie sorelle!’ Poi ci ha abbracciate. Spero di essere sempre così calorosa e accogliente con i miei ospiti”.

Anche suor Joseph Andrew ha parole di lode per Oprah.

“Nei nostri incontro con Oprah abbiamo trovato una persona professionale, molto umana, calorosa, entusiasta e gioviale, con una mente penetrante che vuole sapere sempre di più e approfondire le ragioni e le motivazioni della nostra vita. Era piacevole in ogni senso e siamo tutte venute via sentendo di aver trovato una nuova amica. È facile capire il suo successo – si interessa autenticamente a tutti, dice la verità per come la vede ed è una persona calorosa e molto accogliente se riesci a convincerla che quello in cui credi e il modo in cui vivi ha senso… almeno per te!”

Cosa si aspettano le suore da questo terzo programma? Suor Maria spera che Dio lo usi come crederà meglio: “Se toccherà anche solo un’anima sarà abbastanza”.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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vita consacrata
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