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Festa delle Famiglie in Vaticano: storie di chi si è lasciato sorprendere dalla vita

Praying family © Itsmejust / Shutterstock
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I racconti dei partecipanti alla Veglia di Preghiera per il Sinodo presieduta da Papa Francesco

La famiglia? Un caos, un fuoco, amore, un dono. Sicuramente un’occasione da non perdere. Come raccontano le storie di chi sabato pomeriggio era in Piazza San Pietro con Papa Francesco per pregare per il Sinodo.

Leonardo e Laura hanno sei figli, tre maschi e tre femmine: Pietro, Marco, Giacomo, Miriam, Sofia e Rebecca. Sei nomi e sei storie, ognuna legata alle circostanze che hanno portato al concepimento.

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Il primogenito, Pietro, è arrivato dopo l’esperienza che Leonardo e Laura hanno fatto – appena sposati – a Roma, in occasione della Giornata mondiale della gioventù del 2000. O quella volta che “abbiamo sentito una catechesi sullo Spirito Santo e ci siamo sentiti di riaprirci alla vita, ed è nata Sofia” ricorda il papà.

Tutta la famiglia è venuta da Scandicci, in provincia di Firenze, con gli amici del Cammino Neocatecumenale. Un gruppo pieno di bambini. “Io e mia moglie pensiamo sia importante essere qui e pregare perché lo Spirito santo possa aiutare i padri del Sinodo a decidere bene per la famiglia. Pensiamo che la famiglia sia legata a come Dio pensa l’uomo, e Dio pensa per l’uomo una storia felice, ha pensato l’uomo come una cosa bella, creato per stare in relazione con Lui e con gli altri, e da questo nasce la famiglia”. Ma non pensate che sia tutto così lineare… La famiglia in un’immagine? “Un caos totale” ride Leonardo.

Incontro Simona e la sua famiglia mentre cercano di raggiungere il loro settore, sventolando un biglietto bianco, con uno slalom tra Guardie svizzere, gendarmi e sicurezza. Sono una cinquantina di persone, arrivano in pullman da Poggiomarino, in provincia di Napoli. Lei è la maggiore dei tre figli: “Siamo venuti per il Sinodo, per il Papa”. La famiglia è come il fuoco per questa ragazza di 14-15 anni che si affaccia sul mondo: “io, la singola persona, sono la fiamma al centro e quello che sta intorno è la famiglia”.

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©Marinella Bandini

Francesco è un bimbetto di 9-10 anni, la mascotte e il portavoce della famiglia. Mamma, papà, tre figli e tanti amici, giunti a Piazza San Pietro da Reggio Calabria, per l’esattezza dalla parrocchia di Ravagnese, tiene a specificare. “Siamo venuti qua per vedere il Papa, per la famiglia – ci racconta dopo varie ore di viaggio -. Per le famiglie, che sono importanti”. Cos’è la famiglia per Francesco? È amore

Milano-Roma corre sull’alta velocità. È più lungo, invece, il viaggio che la famiglia La Rosa ha fatto per comprendere che dono siano la famiglia e i figli. O meglio, “il percorso che Dio ha fatto con noi” racconta la mamma. Hanno “tre figli e uno in cielo”. Le avevano detto che non poteva avere figli, e invece eccoli qua, “il Signore è stato più grande e me ne ha donati quattro”.

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©Marinella Bandini

Una storia d’amore tessuta giorno dopo giorno, con pazienza: “Sono venuti quando non me l’aspettavo. All’inizio sono stata anche un’ingrata, perché pensi sempre che i figli siano qualcosa che ti toglie spazio, che ti toglie il fiato, tutto quello che vuoi per te. È stato un percorso che Dio ha fatto con me dalla prima figlia all’ultima, facendomi crescere e capire che non c’è cosa più bella di questa”. Siete disposti ad accogliere i figli che il Signore vorrà donarvi? si chiede alla coppia nel giorno del matrimonio. “Ogni volta è un combattimento e una lotta contro te stessa, ma ogni volta scopri che quello che ti è donato è più grande di quello che il mondo ti dice che ti viene tolto”.

Ha cominciato a capirlo, subito, quando appena laureata e sposata, è rimasta incinta della prima figlia, Rachele: “Dopo neanche un mese e mezzo mi hanno detto che rischiavo di perderla e durante una celebrazione in chiesa ho chiesto alla Madonna di lasciarmela, contro me stessa e il mio egoismo. Ed è andata così: non ho avuto più problemi durante tutta la gravidanza e da allora si è aperto un mondo”.

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©Marinella Bandini

 

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