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Stile di vita

16 dritte per sopravvivere ai bambini di 3 anni

Brando Bean CC

Kathleen M. Berchelmann - pubblicato il 28/09/15

Con un po' di pazienza e di strategia potete farcela

Li chiamano “i terribili 2”, “i fiduciosi 3” e “i piacevoli 4”, ma in realtà avere un bambino di tre anni può essere più difficile di averne uno di due. Se stai iniziando a sentire come se non ti prendesti più realmente cura del tuo piccolo, non sei solo/a. Ecco sedici dritte per aiutarti a imparare a riamare la genitorialità (o almeno ad arrivare alla fine della giornata):

  • Grida di meno, ama di più: Gridareè un meccanismo di difesa tardivo, una tecnica che usiamo quando tutto il resto fallisce. Ma gridare può ferire i bambini più di quanto pensiamo – potrebbe provocare un immediato cambio di comportamento, ma a lungo andare può causare un vero danno psicologico. Più che grida e dure punizioni, i bambini hanno bisogno di un’educazione positiva per un sano sviluppo cerebrale. La dottoressa Joan Luby è docente di Psichiatria infantile e direttrice dell’Early Emotional Development Program presso laWashington University School of Medicine di St. Louis (Stati Uniti), e la sua ricerca mostra che l’educazione positiva dei bambini in situazioni stressanti, piuttosto che i rimproveri o le punizioni corporali, è realmente associata a un aumento delle dimensioni di certe aree del cervello. Se vi ritrovate a gridare troppo ai vostri figli, avete bisogno di altre opzioni per la disciplina. Continuate a leggere.
  • Date un nome al comportamento e insegnate la virtù: Anziché arrabbiarvi, date un nome al comportamento. Ho preso questo suggerimento dal Muppet Show – c’è una scena in cui Pasticcino viene accusato di mentire sul fatto di rubare i biscotti. Frustrato e arrabbiato, Pasticcino dice: “Sono goloso, non bugiardo”. Se il Muppet Show può usare parole come “gola” per dare un nome a un comportamento, posso farlo anch’io, e quindi ora usiamo parole come “gola”, “pazienza”, “gentilezza”, “diligenza”, “invidia” e perfino “accidia”. È un’educazione basata sulla virtù. All’inizio suonava strano, ma ora adoro quando nostro figlio di sei anni dice al fratello dispettoso: “Questa non è gentilezza!”
  • Siate in sintonia con i vostri figli: La chiave per allevare figli emotivamente sani è la sintonia, o quanto riconoscete bene le necessità dei vostri figli in ogni momento. La sintonia, insomma, è mettersi nei panni dei vostri figli e poi far fronte alle loro necessità con la saggezza di un genitore. Cercare di identificare le radici del comportamento sbagliato di vostro figlio – perché non si mette le scarpe o perché fa i capricci – e poi adattare le conseguenze in modo appropriato. La maggior parte dei libri sulla disciplina e sulla genitorialità gira intorno agli stessi temi – essere coerenti, mettere in atto le conseguenze, non dare troppi avvertimenti, non punire quando si è arrabbiati… Pur concordando con questi temi, c’è il rischio di basarsi troppo sulle formule. Nella genitorialità “di sintonia”, non ci limitiamo a bloccare un comportamento sbagliato, ma chiediamo “perché” un bambino si sta comportando male. Quando capiamo le cause del comportamento sbagliato di un bambino, possiamo far meglio fronte alle sue necessità, amarlo e ottenere comportamenti a lungo termine sani.
  • Date a vostro figlio la vostra piena attenzione in dosi piccole ma frequenti: Se vostro figlio di tre anni vi toglie il cellulare di mano, batte sulla tastiera mentre scrivete o rovescia le pile dei panni da stirare, questo è il suggerimento che fa per voi. So che il vostro bambino vuole la vostra totale attenzione per tutto il tempo, ma non è possibile se state cercando di fare delle commissioni o di leggere le vostre e-mail. Quando capite che il vostro tesoro sta cercando di catturare la vostra attenzione, concedetegli qualche secondo di attenzione totale. Guardatelo negli occhi, fategli qualche domanda e ascoltate le risposte. Usate il linguaggio corporeo per mostrare attenzione, come mettere giù il telefono. Mentre ascoltate le sue risposte, pensate a come correggerlo.

  • Correggete con creatività: Cercate di correggere subito, e con voce amorevole. Chiedetevi: “Perché mio figlio si sta comportando male? Di cosa ha bisogno davvero?” I comportamenti aggressivi in genere richiedono una correzione fisica. Ad esempio, se un bambino sta gettando i giocattoli o sta gridando, potrebbe richiedere una corsa in bicicletta fuori. Se un bambino è steso a terra e si lamenta, potrebbe richiedere un po’ di attenzione e qualche attività tranquilla – provate a leggergli un libro.

  • Toccate il vostro bambino di 3 anni, molte volte al giorno: La maggior parte dei bambini di tre anni ha bisogno di molti abbracci e coccole, anche quando non siete pronti. Siate preparati a mettere da parte il lavoro e ad abbracciare vostro figlio, molte volte al giorno. Non dimenticate di dirgli “Ti voglio bene”, soprattutto quando si sta comportando male.
  • Anticipate le recidive: I bambini, come gli adulti, hanno degli standard di comportamenti negativi. Fanno le stesse cose negative in continuazione. Lottate per i vestiti ogni mattina, o perché vostro figlio di tre anni sia ben legato nel seggiolino della macchina? Dovete conoscere le recidive, intervenire subito e incoraggiare vostro figlio a compiere buone scelte. Avevo una bimba di tre anni che non voleva mai legarsi nel seggiolino perché sapeva di poter controllare tutta la famiglia – la macchina non si sarebbe mossa finché lei non fosse stata ben assicurata. Più lei si rifiutava, più gli altri bambini si arrabbiavano, e lei si sentiva potente. Un giorno, mentre andavamo in macchina, ho detto: “Se tutti dicono ‘Ti vogliamo bene!’ tre volte ti metterai nel tuo seggiolino e starai buona?” Lei ha detto “Ok, ma dovete dirlo cinque volte”. Lo abbiamo fatto, lei si è messa dentro e tutti ridevano. Dandole il controllo su una piccola cosa, ho ottenuto il controllo su tutta la situazione.

  • Stabilite aspettative chiare: Scrivete una lista di regole di famiglia. Per i bambini di tre anni, fate una lista breve e semplice. Ad esempio: 1) Usare toni amorevoli, 2) Obbedire a mamma e papà, 3) Non far male agli altri. Discutete delle regole ogni giorno, e lodate i successi a cena o al momento di andare a letto.
  • Insegnate l’obbedienza: I bambini non nascono obbedienti, dobbiamo insegnarglielo. I bambini di tre anni in genere cercano l’autonomia e combattono l’obbedienza. Il trucco è insegnare ai bambini che vogliono essere obbedienti, che ottengono molte lodi quando fanno ciò che volete. Per praticare l’obbedienza, giocate a “Mamma dice” o “Papà dice”. Iniziate con la tipica questione del battere le mani, poi passate a mettere via i giochi.
  • Lodate gli sforzi, non il risultato: Cercate di lodare dieci volte più di quanto correggete, ma lodate nel modo giusto. Lodate gli sforzi, non il risultato. Troppe lodi possono avere un effetto contrario – possono mettere la sbarra a un livello troppo alto e portarli a temere il fallimento.
  • Fate un grafico del comportamento: Iniziate a monitorare i giorni in cui il vostro bambino di tre anni è rimasto a letto, ha pulito il proprio piatto, ha tenuto la biancheria asciutta tutto il giorno…

  • Siate coerenti: Coerenza non significa dure punizioni o gridare, ma affrontare coerentemente gli stessi problemi. Se lasciare le vostre scarpe a terra non va bene il lunedì, non potete toglierle per vostro figlio il martedì. Ciò non significa che il vostro bambino abbia bisogno di un grande rimprovero.

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